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 2026  febbraio 03 Martedì calendario

Fabrizio Corona, rimossi i profili Instagram e Facebook. Il suo legale: «Censura anti-democratica»

I profili social di Fabrizio Corona sulle varie piattaforme di Meta sono stati rimossi, in particolare quello, popolarissimo, di Instagram. La cancellazione non è stata disposta dalla magistratura milanese: secondo quanto risulta al Corriere, Meta avrebbe «rimosso i profili per violazioni multiple». La decisione non sembra dunque legata alla sentenza del tribunale civile,  che nei giorni scorsi aveva bloccato la messa in onda di «Falsissimo» su istanza dei legali di Alfonso Signorini. 
Al momento, di Corona rimane accessibile il profilo Threads (altro social di Meta) e proprio quello di «Falsissimo» su YouTube, che ha oltre 1 milione di abbonati ma che richiede una sottoscrizione a pagamento per vedere i video completi.  L’Ansa parla di un’azione dell’ufficio legale di Mediaset a spingere all’azione Meta. Gli avvocati avrebbero fatto presente ai colossi del web, attraverso diffide, le plurime violazioni da parte dell’ex agente fotografico, sia per quanto riguarda il copyright che per contenuti diffamatori e messaggi di odio. 
Il legale di Corona: «Censura antidemocratica»
Dice lo storico legale di Corona, Ivano Chiesa: «Sono stati oscurati, li hanno chiusi, sospesi, sia Instagram che “Falsissimo”. È una censura degna di un Paese come l’Italia, un’operazione di oscuramento antidemocratico. La gente ferma me e lui per strada, sono tutti dalla nostra parte».Ho sentito Fabrizio e mi ha detto di aver ricevuto notifiche da Meta della sospensione degli account per violazione del copyright. Immagino sia legato alla richiesta di Mediaset», ha detto il legale. «Posso solo aggiungere – ha proseguito Chiesa – che la gente mi ferma per strada per dirmi di andare avanti. Saranno le persone a valutare la democraticità di tutto questo».
Attraverso il progetto online «Falsissimo», Corona ha accusato Signorini di aver costruito un presunto sistema in cui alcuni giovani, soprattutto modelli e aspiranti concorrenti del Grande Fratello, avrebbero dovuto concedere prestazioni sessuali per ottenere visibilità televisiva. Alfonso Signorini ha sempre definito le accuse totalmente false, parlando di un’operazione diffamatoria contro di lui. Ha presentato ricorso d’urgenza al tribunale di Milano per bloccare la diffusione di materiale su lui, ritenuto lesivo, attraverso «Falsissimo», ricorso che è stato accolto ordinando a Corona di rimuovere i contenuti e di non pubblicare ulteriori informazioni su Signorini. Parallelamente, sul piano penale, Corona è indagato per revenge porn per aver diffuso immagini intime private di Signorini. Il conduttore Mediaset è invece indagato dalla Procura di Milano per violenza sessuale ed estorsione, in seguito alla querela presentata dall’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno.