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 2026  febbraio 03 Martedì calendario

Vannacci lascia la Lega, il messaggio del fondatore di Futuro Nazionale a Salvini: «Ti voglio bene, ma la mia strada è un’altra». Oggi l’annuncio

«Ti voglio bene, ma la mia strada è un’altra». Così Roberto Vannacci ha confermato al leader Matteo Salvini la decisione di lasciare la Lega, oggi – martedì 3 febbraio. 
Il generale e il leader del Carroccio Matteo Salvini hanno concordato una «separazione consensuale» dalla Lega. Il fondatore di “Futuro nazionale” ieri, lunedì, ha incontrato il segretario con cui ha discusso a lungo. Un confronto “franco” come si dice quando si intende parlare di un faccia faccia in cui i toni si sono alzati. La decisione sembra definitiva, improbabili i margini di ricucitura: dalla Lega si fa sapere che «se anche il generale cambiasse idea, ci sono tanti modi per superare questa situazione». Del resto, l’espulsione – che probabilmente non sarà – avrebbe ottimi motivi: Vannacci ha invitato i parlamentari a votare contro la risoluzione per l’Ucraina. In modo opposto, dunque, alle scelte del partito.

La Lega smentisce che la questione sia stata messa all’ordine del giorno del Consiglio federale: «Come da ordine del giorno, il consiglio federale della Lega convocato per oggi sarà dedicato principalmente al tema sicurezza.
Non sono previste comunicazioni di altra natura e sono stati convocati tutti i quattro vicesegretari». Una nota che serve comunque a confermare che l’addio è deciso. E appare scontato che nel corso della riunione sarà proprio il segretario Matteo Salvini a ufficializzarlo. 
Il 24 gennaio il generale aveva depositato il simbolo di Futuro nazionale, negando però di voler lasciare il partito di cui è stato fino a oggi vicesegretario. 

«Conto che Vannacci resti nella Lega, senza se e senza ma, perché tutte le opzioni alternative sono un regalo alla sinistra e quindi un danno per l’Italia» aveva dichiarato oggi in un’intervista a Il Giornale il sottosegretario e vicesegretario leghista Claudio Durigon. «Fare parte della Lega è un onore, ho troppo rispetto per la nostra storia e per i nostri militanti per lanciare appelli» prosegue Durigon. «Nella Lega sono tutti importanti ma nessuno è indispensabile: il generale sa benissimo che i primi tifosi del suo addio sono i media di sinistra. E un uomo come lui non farebbe regali a Schlein, Renzi o Conte. Un coraggioso patriota come lui ha già una casa: la Lega. Non ha bisogno di cespugli di fortuna». 
Vannacci però ha deciso diversamente, e la conferma arriverà nelle prossime ore. Proprio nel giorno del Federale, la Lega e il generale prendono strade diverse.