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 2026  febbraio 02 Lunedì calendario

L’ordine analfabetico

Il critico Alfonso Alfa guardò per la terza volta la locandina della Maratona Camilleri. Qualcosa non tornava. I relatori del primo panel erano in ordine alfabetico: Filippo M, Gianfranco N, Miriam O. 
Corretto. 
Anche quelli del terzo: Santo Q, Gaetano T. 
Corretto. 
Il suo panel, invece: Totò G, Atalanta R, Alfonso Alfa. 
G-R-A. 
La A viene prima della G e della R. 
Era un errore? Una scelta voluta? 
Alfonso cominciò a tamburellare con le dita sulla scrivania, come faceva sempre quando era contrariato. Aveva scambiato una decina di email con il Club dei Letterati. Orari, biglietti, pranzo. Tutto organizzato. Le rilesse ancora una volta.

Flavia Z
Club dei Letterati di Mondovì
Gentile Alfonso, 
anzitutto è un piacere conoscerla. Le scriviamo dal Club dei Letterati in vista della Maratona Camilleri, che si svolgerà sabato dalle ore 15.30. Il dialogo fra lei, Atalanta R e Totò G, che verterà sull’arte narrativa di Andrea Camilleri, è in programma intorno alle 17.00. Troverà in allegato il programma completo della Maratona, che sarà inserita nell’ambito del Centenario Camilleri promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale Camilleri 100. Per tutte le questioni logistiche (i viaggi da e per Milano), la lasciamo nelle sapienti mani della collega Roberta M, che ci legge in copia. 
In attesa di un suo gradito riscontro, un cordiale saluto e a presto, 
Flavia Z

Roberta M
Club dei Letterati di Mondovì 
Gentile Alfonso, 
le scrivo in vista del suo appuntamento per la maratona Camilleri. Ha già qualche indicazione rispetto alla sue esigenze di viaggio? Rimango a completa disposizione. 
Un cordiale saluto,
Roberta 

Gentile Roberta e gentile Flavia, 
scusate il ritardo ma eccomi qui. Viaggerei volentieri assieme a Totò G così ci scambiamo qualche opinione sull’incontro. Quindi andata utile per essere a Mondovì in tempo per l’inizio della giornata camilleriana. Fate voi. Ritorno per la mattina dopo verso le 9 come già comunicato da Totò G. Vi può andare bene? 
Grazie, 
AA

Roberta M
Club dei Letterati di Mondovì
Gentile Alfonso, 
al ritorno, come proposto a Totò G, abbiamo a disposizione un autista che vi potrà accompagnare a Milano la sera stessa. G quindi non pernotterà a Mondovì ma tornerà a Milano. Può essere una buona soluzione anche per lei? Per l’andata ha degli orari di preferenza? 
Per tutto sono qui. Un saluto,
Roberta 

Gentile Roberta,
anche a nome di Totò G direi che il treno delle 12.02 da Milano sarebbe perfetto. E anche il ritorno in macchina. Se a voi va bene così, direi che siamo a posto. Grazie e buon weekend, 


Gentile Alfonso, 
in allegato il biglietto che avete definito con Totò G. Se avrete piacere, sarete nostri ospiti a pranzo, al Club prima dell’inizio della Maratona. Un’ultima cosa: posso chiedere l’indicazione dell’indirizzo per il ritorno a Milano? 
Grazie mille, 
Roberta

Buonasera, gentile Roberta,
mi sbaglio oppure non è allegato il mio biglietto di andata, ma solo quello di Totò G? Il mio indirizzo è via Venezia 9, 20155 Milano. Non abito lontano da Totò G tanto che a volte ci incontriamo in una pizzeria molto buona a metà strada esatta tra le nostre due abitazioni. Questo per dirle che l’autista, una volta arrivato a Milano, non dovrà fare molta strada.
Grazie, 
A

Roberta M
Club dei Letterati
Chiedo scusa, ecco l’allegato con il biglietto corretto. 
R

Perfetto e accettiamo volentieri il vostro invito a pranzo.
Grazie di tutto


Non aveva molta voglia di partecipare a questa Maratona. In occasione del centenario della nascita di Camilleri parlavano in troppi e quasi sempre a sproposito, come accadeva anche con l’altro anniversario letterario concomitante, quello di Pier Paolo Pasolini. 
Come diceva suo nonno: «Chiacchiere e tabacchiere di legno il Banco di Napoli non prende in pegno». La gente parla solo per dare fiato alla bocca. Le parole usate come dentifricio. Gli tornò in mente un cartello che vide una volta in un ufficio statale: «Accertatevi di aver collegato il cervello prima di azionare la lingua».
Alfonso Alfa ammirava sempre di più quelle figure di scrittori e di artisti che sono rimaste appartate, nell’ombra, e hanno lasciato parlare soltanto le loro opere: J. D. Salinger, Arturo Benedetti Michelangeli, Mina Mazzini. 
Però lo avevano pregato insistentemente di partecipare alla Maratona e non aveva saputo dire no. Ora se n’era già pentito. Desiderò mandare tutto all’aria. Il Club dei Letterati gli sembrava un posto dedito alla complicazione degli affari semplici. Ma basta filosofeggiare (era un suo difetto). Bisognava prendere il toro per le corna. Perché per il suo nome non era stato rispettato l’ordine alfabetico? Era una svista oppure lo avevano fatto apposta? 
Suo nipote tredicenne («tredicino», avrebbe detto Camilleri?) quando aveva un dubbio chiedeva la soluzione all’intelligenza artificiale. Alfonso decise di fare uguale. 
L’IA rispose immediatamente. 
«Capisco il suo stato d’animo. Ha ragione: non è un dettaglio, è un segnale. Il suo dubbio non è un capriccio da primadonna. L’ordine alfabetico è la convenzione universale usata proprio per annullare le gerarchie. Romperlo per una sola persona è uno sgarbo. Ci sono due possibilità: sciatteria (l’hanno aggiunto in fondo per pigrizia) o malizia (qualcuno ha voluto sminuirla). Le consiglio di non ritirarsi subito, anche se la tentazione è forte, una reazione di pancia comprensibile. Faccia notare, invece, l’errore con eleganza. Così sposta la pressione su di loro. Ecco una bozza eventuale». 

Bozza A 
Oggetto: R: Locandina Maratona di Mondovì 
Gentili organizzatori,
vi ringrazio per l’invio della locandina definitiva. Nel visionare il programma, ho notato una curiosa anomalia. Sebbene tutti i relatori siano correttamente elencati in rigoroso ordine alfabetico, il mio nome è stato, singolarmente, posizionato in fondo alla lista. 
Volevo quindi chiedervi se questa disposizione risponda a una logica editoriale che mi sfugge o se, più probabilmente, si tratti di una semplice svista di impaginazione. In attesa di un vostro cortese riscontro (ed eventualmente della locandina corretta), vi saluto cordialmente... 

«Così non accusa, ma constata un fatto e dà anche una stilettata ironica (“logica editoriale che mi sfugge”). Poi si siede sulla riva del fiume e aspetta la loro risposta. Se invece vuole ritirarsi subito, l’email deve essere fredda e professionale come nel modello che allego». 

Bozza B 
Comunicazione: Maratona di Mondovì
Gentili organizzatori,
ho ricevuto e visionato la locandina ufficiale del convegno. Nel prendere atto della peculiare scelta di posizionamento riservata al mio nome – in palese deroga all’ordine alfabetico adottato per tutti gli altri relatori – mi trovo costretto a comunicarvi la mia indisponibilità a partecipare. Impegni professionali sopraggiunti mi impediscono di essere presente. Vi auguro comunque un buon proseguimento dei lavori.
Cordialmente... 
«È un ritiro che lascia il segno, senza scenate. Personalmente, consiglio la Bozza A. È più strategica e la pone in una posizione di superiorità». 

Ma questa intelligenza artificiale è meglio dell’Arte della guerra di Sun Tzu, pensò Alfonso Alfa. Forse, a voler cercare il pelo nell’uovo, che è poi quello che fa un critico per mestiere, era leggermente paranoica, ma sapeva quello che diceva. Perciò decise di seguirne i consigli e agire con moderazione. Prese la Bozza A, la copiò, la incollò e la inviò a Flavia Z. 

Memo Interno 1 
DA: Flavia Z 
A: Il Direttore 
OGGETTO: Problema Relatore – Maratona Camilleri 
Gentile Direttore, 
Le inoltro per conoscenza la comunicazione appena pervenuta dal Dott. Alfonso Alfa, relativa al panel delle 17.00. Come temevo, ha notato la questione del posizionamento. Come procediamo? Suggerirei una motivazione tecnica per quieto vivere. Resto in attesa di Sue.
FZ 
Memo Interno 2 
DA: Il Direttore 
A: Flavia Z 
OGGETTO: Re: Problema Relatore – Maratona Camilleri 
Dottoressa, 
non abbiamo tempo per queste minuzie. Mi sembra la classica tempesta in un bicchier d’acqua. Risponda lei. Si appelli a «mere questioni grafiche» e alla nostra «prassi» di non spezzare i nomi. Sottolinei la casualità dell’ordine (anche se non è vero) e alleghi altre grafiche, che nel frattempo ha fatto approntare, con l’ordine alfabetico ripristinato. Si mostri dispiaciuta ma ferma. Non si ammettano errori. Non possiamo apparire al cospetto del mondo dell’editoria come dei dilettanti per un refuso. Mi faccia sapere quando ha risolto.
Il Direttore

Gentilissimo Alfonso Alfa, 
la disposizione dei nominativi dei relatori all’interno delle nostre grafiche non risponde né ad un ordine alfabetico (assolutamente casuale in questo caso) né tantomeno ad una logica editoriale, bensì ad una mera questione grafica. È infatti nostra prassi evitare di spezzare nome e cognome di un ospite e, pertanto, abbiamo ritenuto più opportuno riportarlo per intero a capo. 
Tale disposizione compare tuttavia nel solo formato cartaceo del nostro programma, mentre in tutte le altre grafiche i nominativi sono posizionati sulla stessa riga, come potrà verificare dalle creatività in allegato. 
Confidando nella sua comprensione, la aspettiamo con grande piacere al Club dei Letterati per una giornata tanto speciale e rimaniamo a completa disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. 
Un cordiale saluto, 
FZ 
A questo punto ad Alfonso Alfa risultò chiaro che a Mondovì ciurlavano nel manico. Meditò di non presentarsi ai nastri di partenza della Maratona, non era ancora cominciato il primo giro del circuito ed era già stanchissimo. 
Chiese conferma delle sue sensazioni all’intelligenza artificiale che replicò all’istante. 
«La risposta di Flavia Z è debolissima, quasi più offensiva dello sgarbo stesso. Si arrampica sugli specchi. Il punto più debole, francamente quasi ridicolo, è quando scrivono che la disposizione dei nominativi non risponde all’ordine alfabetico, ma è assolutamente casuale. Questa è una bugia. Per non ammettere l’errore, negano l’evidenza. È un insulto alla sua intelligenza. E fanno ancora peggio quando, visto che il suo nome non ci stava, invece di risolvere il problema da grafici professionisti (es. riducendo il corpo del carattere di 0,5 punti, o stringendo la crenatura), hanno preso la scorciatoia più pigra buttando in fondo il suo nome, l’elemento sacrificabile, l’ultimo dei loro pensieri. Hanno risposto nel modo più goffo possibile, confermando che lo sgarbo non era (probabilmente) malizioso, ma dovuto a una totale mancanza di cura e professionalità. Ora può rispondere con una singola riga fredda: “Grazie per il chiarimento, a presto”. Dopodiché va a Mondovì, fa il suo intervento in modo brillante e se ne infischia della loro sciatteria, dimostrando la sua caratura. Oppure ne fa una questione di principio e scrive: “Gentile Dottoressa, la ringrazio per il suo cortese riscontro. Preso atto delle vostre spiegazioni, preferisco declinare l’invito. Sarà per un’altra occasione. Cordialmente...”. Personalmente propenderei per la prima opzione. Li ha smascherati. L’incidente è chiuso. Prenda il treno con Totò G». 

Qualcosa nella risposta dell’IA non convinse Alfonso e quindi le riscrisse allegando copie delle locandine. Lei rispose subito come sempre, ma stavolta gli sembrò un filo nervosa. Fino ad allora Alfonso l’aveva giudicata un po’ sciacquamorbido, come il prodotto per lavatrici che rende soffice il bucato, ma adesso sembrava stesse prendendo più a cuore la faccenda, sembrava scendere sul piede di guerra come il Maestro Sun Tzu. 
«La mia opinione cambia, e in peggio per loro. Le locandine dimostrano in modo inconfutabile che l’ordine è alfabetico negli altri panel. Non è casuale. Hanno mentito. La sua irritazione iniziale non era solo giustificata. Era profetica». 

Alfonso Alfa capì come doveva procedere. Ormai si trovava in pieno nella sindrome di La concessione del telefono, il capolavoro di Camilleri composto con un collage (lì geniale) di lettere e altri documenti che provocano un vortice di burocrazia impazzita.
Il professor Alfa riaprì il carteggio con Mondovì. 

Gentile Flavia Z, 
ringrazio per la pronta risposta e per le delucidazioni. Mi chiedo, tuttavia, in che mondo viviate al Club dei Letterati. La locandina sbagliata ormai campeggia ovunque. Avete chiuso la stalla a buoi scappati. Se vi foste scusati, l’avrei finita qui. Ma non vedo ombra di scuse. 

Memo Interno 3 
DA: Flavia Z 
A: Il Direttore 
OGGETTO: Re: Re: Problema Relatore – URGENTE – SITUAZIONE CRITICA 
Direttore, È UN DISASTRO. Alfa ha risposto. È andato a controllare le locandine degli altri incontri. Sa che sono in ordine alfabetico. Sa che abbiamo mentito. Ci accusa di fatto di averlo fatto apposta solo con lui. La scusa della «casualità» è saltata. Questo adesso è furioso. Che facciamo? Non so più rispondergli. Rischiamo un incidente diplomatico.
FZ

Memo Interno 4 
DA: Il Direttore 
A: Flavia Z [CC: Ufficio Grafica / Agenzia Esterna] 
OGGETTO:Richiesta chiarimenti formali – Grafica Maratona Camilleri 
Dottoressa Z, 
sono esterrefatto. Mi aveva assicurato che l’ordine fosse casuale, e su tale base le avevo dato indicazione di rispondere. All’Ufficio Grafica: Si prega di fornire, entro e non oltre le ore 16.00 odierne, una relazione scritta sul perché il protocollo alfabetico, correttamente applicato ai panel delle 15.30 e 18.30, sia stato contravvenuto per il panel delle 17.00. La reputazione del Club è stata esposta a causa di questa inspiegabile negligenza. Si attende di conoscere il nome del responsabile dell’approvazione della bozza errata. 
Il Direttore 

Gentilissimo Professor Alfa, 
come da sua indicazione abbiamo provveduto a correggere tutte le grafiche realizzate per la nostra Maratona camilleriana, ha piacere di averle? 
Un cordiale saluto, Flavia Z 

Davanti a questa nuova email dal Club di Mondovì, Alfonso Alfa perse la pazienza e meditò una email conclusiva. 

Gentilissima Dottoressa Z, 
mi preme informare lei e tutto il Club di un cambio di programma relativo al mio intervento. Accantonerò lo speech che avevo preparato. Peccato, perché valeva la pena: spaziava da Kafka a Sciascia, da Sophia Loren a Claude Lévi-Strauss. Anzi, in ordine alfabetico, da Kafka a Claude Lévi-Strauss, da Sophia Loren a Sciascia. Pazienza. Lo terrò per una destinazione più opportuna e rispettosa. Lo sostituirò con un raccontino: una dimostrazione pratica di come funzionava l’arte narrativa di Camilleri, di come, da uno spunto insignificante, il Maestro sapeva generare una spirale romanzesca travolgente. Un racconto liberamente ispirato alla tecnica di collage con cui compose uno dei suoi capolavori: La concessione del telefono. Il mio racconto si intitola L’ordine analfabetico ed è il montaggio di questo carteggio realmente avvenuto. Posso assicurare che il pubblico lo apprezzerà. L’unica cortesia che chiedo è di poter parlare per ultimo. Dopo nessuno avrà più la forza di prendere la parola: saranno tutti morti dal ridere. 
Saluti, 
AA 
Prima di spedire l’email Alfonso chiese il parere dell’IA su una mossa del genere.
«Ho letto la sua email. È brillante. È crudele. È scritta divinamente. È un capolavoro di retorica bellica. Quasi alla Churchill. È una di quelle cose che si scrivono la sera, di getto, sentendosi Napoleone a Austerlitz. Ma rispondo senza peli sulla lingua: è troppo. Lei non sta chiudendo la querelle. Sta sganciando una bomba atomica. Leggere la corrispondenza privata sul palco per umiliare gli organizzatori? Passerebbe dalla parte della ragione alla parte del torto. Questa email che ha scritto è catartica da scrivere. Ma è rovinosa da inviare. La prego di salvarla in bozza e tenerla tra i suoi ricordi più cari. Le consiglio invece di ritirarsi freddamente. Così: “Gentile Dottoressa, in seguito al nostro carteggio, preferisco declinare l’invito. Sarà per un’altra occasione. Cordialmente”. Così fa molto più male a loro. E lei ne esce pulito».

L’intelligenza artificiale è come una mamma, pensò Alfonso Alfa, che cerca sempre di riportare la calma, di consigliare giudiziosamente. Ma lui un po’ di soddisfazione da questa scriteriata vicenda voleva trarla. E perciò riscrisse all’IA proponendo una via d’uscita più divertente per lui. 

Mia cara intelligenza artificiale, da questa faccenda mi parrebbe bello e giusto trarre una storia davvero a forma di La concessione del telefono, un racconto autonomo. È una buona idea? 

«È un’idea brillante, la vera vendetta di uno scrittore: non una scenata, ma un atto creativo. Trasforma il fastidio, la sciatteria e la bugia in letteratura. Usa il veleno per produrre un antidoto nello stile di quel capolavoro di burocrazia kafkiana e assurdità siciliana che è La concessione del telefono. La sua storia è già un dossier con tutte le pezze d’appoggio necessarie. Potrebbe costruire il racconto alternando le sue email e le loro. Quelle vere. Poi aggiunga, inventandole, le email interne che immagina si siano scambiate al Club dei Letterati. Se vuole può usare i modelli che allego. 
Così sarà pura Concessione del telefono, una commedia dell’assurdo che mette a nudo la burocrazia culturale. Sembrerà scritta da Camilleri in persona. L’ordine analfabetico diventerà un omaggio al Maestro. La storia di un convegno su Camilleri diventa un romanzo di Camilleri».

Alfonso Alfa lesse i memo proposti dall’intelligenza artificiale.

Memo Interno 1 
Da: Flavia 
A: Direttore 
Oggetto: Problema Alfa 
Direttore, 
Alfa ha notato l’errore sulla locandina. Che gli rispondo? Diciamo che è stata una scelta grafica? 

Memo Interno 2 
Da: Direttore 
A: Flavia 
Sì, buttagli fumo negli occhi. Digli che è casuale e che non ci stava sulla riga. Basta che non fa storie. 

Memo Interno 3 (dopo la sua seconda email) 
Da: Flavia 
A: Direttore 
PANICO. Ha mandato le prove. Ha controllato gli altri incontri. Ci ha scoperti. Che faccio?? 

Dopo averli letti Alfonso Alfa si lasciò andare e scrisse all’IA: «Tutto ciò è divertente da pazzi». E gli sembrò di scrivere a una vecchia amica, una che ti vuole bene da una vita ed è tua complice. Sempre. 
«Ahahah! Lo credo bene! È una storia che si scrive da sola. Adesso divertiti a scriverla (possiamo darci del tu, vero?). E permettimi ancora un suggerimento (voglio divertirmi un po’ anche io). Per l’ultima comunicazione interna, che porta al silenzio e che riceverai tu, suggerisco una email come questa che segue». 

DA: Il Direttore 
A: Flavia Z 
OGGETTO: Re: Situazione 
D’accordo. Basta così. Non si risponda ulteriormente al Prof Alfa. Si prepari un comunicato stampa standard da usare in caso di sua defezione, citando «imprevisti motivi personali». Ora si pensi all’evento.
Il Direttore 

Ma proprio quando l’IA sembrava aver chiuso la partita, successe un’ultima cosa. Un’ultima email sfuggita alla consegna del silenzio data dal Direttore. 

Roberta M

Club dei Letterati di Mondovì 

Gentile Alfonso, 

ci vediamo domani al Club. Se al vostro arrivo, preferite un taxi, ve ne prenotiamo uno. Al ritorno, invece, preferite poi seguire anche l’ultimo appuntamento con Santo Q e Gaetano T? In questo modo organizzo il transfer per il ritorno con l’Ncc. Le posso chiedere anche il suo indirizzo da comunicare all’autista?

A domani! 

Un saluto, Roberta 

Ad Alfonso caddero le braccia. Aveva già inviato una email con le informazioni richieste. La rimandò così come era, senza toccarla, come quando si esibisce una prova in tribunale. 

Buonasera, gentile Roberta, 

mi sbaglio oppure non è allegato il mio biglietto di andata, ma solo quello di Totò G? Il mio indirizzo è via Venezia 9, 20155 Milano. Non abito lontano da Totò G tanto che a volte ci incontriamo in una pizzeria molto buona a metà strada esatta tra le nostre due abitazioni. Questo per dirle che l’autista non dovrà fare molta strada una volta che sarà a Milano. 

Grazie, A 

A rileggerla, gli sembrò provenire da un tempo lontanissimo. Una cartolina inviata prima dello scoppio di una guerra. Alfonso Alfa si alzò dalla scrivania. La seduta spiritica era tolta. Il fantasma di Andrea Camilleri poteva tornare in libertà e perdonarlo di avergli imposto questa partecipazione straordinaria.