repubblica.it, 2 febbraio 2026
La Rai richiama Ranucci: “Sei come gli altri, limita le tue presenze su La7”
“Limita le tue presenze a La7”. È quanto ha chiesto la Rai a Sigfrido Ranucci che la settimana scorsa era stato ospite della tv di Urbano Cairo per presentare il suo ultimo libro, “Navigare senza paura”, sorta di vademecum “per giovani esploratori digitali” sui rischi della disinformazione e della diffusione di fake news in Rete. Un argomento che evidentemente alla tv pubblica a trazione meloniana fa paura.
Ecco il contenuto della comunicazione interna: “Caro Sigfrido, la tua interpretazione della circolare interna sulla promozione dei libri ha creato disparità fra i colleghi. La circolare, inoltre, manca di una sua declinazione in regime di par condicio. Per questo, senza intenzione di limitare il diritto di auto promozione, chiederò alle direzioni preposte di valutare una direttiva che garantisca parità di trattamento e pluralismo soprattutto in regime di par condicio. Ti chiedo, nel frattempo, di limitare le tue presenze a La7 poiché la circolazione in oggetto, a mia libera interpretazione, ne prevede una per broadcaster”.
A parte che non si capisce cosa c’entri la par condicio (che riguarda la consultazione referendaria) con un saggio sulle fake news, la circolare in questione prevede che i giornalisti Rai possano essere ospitati su altri canali per parlare dei propri libri, previa comunicazione all’azienda. Diversa da quella che invece limita le presenze in veste di opinionisti per evitare di avvantaggiare la concorrenza: in questo caso, infatti, bisogna chiedere un’autorizzazione e ricevere il relativo ok. Fatto sta che Ranucci, una volta uscito il libro, la settimana scorsa è andato a raccontarlo nelle trasmissioni di Lilli Gruber, Giovanni Floris e da ultimo Massimo Gramellini.
Stamattina però ha ricevuto per mail l’altolà: non potrà più farlo. O almeno così chiede la Rai. Alla quale Ranucci ha subito risposto, mettendo i puntini sulle i. “La circolare non l’ho interpretata, quella a cui fate riferimento non prevede limiti alla presentazione di libri”, ha scritto in sintesi il vicedirettore degli Approfondimenti: “Ho semplicemente accettato gli inviti che alcune trasmissioni hanno inoltrato alla mia casa editrice”. Tutte di La7, una sola dalla Rai: quella di Giorgio Zanchini. Dagli altri programmi del servizio pubblico solo silenzio.