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 2026  febbraio 02 Lunedì calendario

Il significato del pettine “afro comb” di Kendrick Lamar

Candidato a nove statuette alla 68esima edizione dei Grammy Awards, Kendrick Lamar ne ha intascate cinque ed ha superato persino Jay-Z in qualità di rapper più premiato di tutti i tempi. L’artista californiano era cosciente di giocare un ruolo da protagonista, la sera del primo febbraio alla Crypto.com Arena di Los Angeles. Ha pensato così, attraverso la sua immagine, di veicolare un messaggio che gli sta particolarmente a cuore. Kendrick Lamar vestiva Chanel ed era elegantissimo con il suo smoking dai dettagli preziosi come le catene di perle e oro bianco agganciate al pantalone. Ma il dettaglio che destava maggiore attenzione faceva parte del suo beauty look, una molletta evidente tra i capelli. A ben guardare, non si trattava di un fermaglio ma di un pettine, infilzato tra i suoi ricci afro.

Quel pettine ha un nome ben preciso: si chiama afro comb ed è il miglior alleato per sfioccare le chiome dai ricci più fitti. Kendrick Lamar ha voluto portarlo sul palco dei Grammy Awards in una data simbolica, il primo febbraio che segna l’inizio del Black History Month. L’iniziativa, osservata negli Stati Uniti e in Canada ma anche in Regno Unito ed Irlanda nel mese di ottobre, è riconosciuta dai governi (almeno per il momento). Mira a preservare ed enfatizzare la cultura afroamericana ed in generale il patrimonio delle comunità della diaspora africana nel mondo.
Venuto alla ribalta sui social in periodi recenti, il pettine afro comb, spiega un articolo della Bbc, viene spesso erroneamente attribuito ad un hairstylist americano, Willie Lee Morrow. Negli anni Settanta, in effetti, il professionista del capello aveva contribuito alla sua popolarità creandone una nuova versione ma non ne era stato l’inventore, trattandosi di un oggetto decisamente più antico, persino dalla storia millenaria. Secondo l’Università di Cambridge, infatti, le sue prime attestazioni si ebbero già tra gli Egizi. L’afro comb non sfugge, tra l’altro, ad alcune credenze popolari: ad esempio, avrebbe tanti più rebbi quanto più agiata la famiglia o la tribù di appartenenza.
Negli anni Sessanta, il movimento ‘Black is beautiful’ celebrava l’identità di donne e uomini neri, con la loro cultura e i loro simboli. Tra questi, si faceva strada l’afro comb (o afro pick) con il manico a forma di pugno, in segno di lotta, che divenne un emblema di adesione al black power. Un pettine, dunque, carico di significato, destinato a non passare di moda vista la sua utilità pratica, sia per districare i capelli ricci che per dargli volume. Tra i volti noti che, ai giorni nostri, se ne sono appropriati su un palco importante già prima di Kendrick Lamar, ricordiamo l’attrice premio Oscar Lupita Nyong’o al Met Gala del 2019. Il suo look, dal make-up all’abito multicolor Versace, era spettacolare anche grazie agli afro comb dorati, disseminati nella scultorea acconciatura.