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 2026  febbraio 01 Domenica calendario

Epstein&C.: dizionario degli orrori sessuali

Presidenti. Reali. Mogli di presidenti. Mogli di reali. Ministri. Miliardari. L’ultima tranche degli “Epstein Files” – tre milioni di pagine di documenti, inclusi 2000 video e 180 mila immagini – conferma che Jeffrey Epstein, suicidatosi in carcere il 10 agosto 2019 travolto dalle accuse di pedofilia e traffico di minori, fu omaggiato fino alla fine dei suoi giorni da schiere di ricchi e potenti. Oggi tutti negano.
I file raccontano una storia diversa e consentono di stilare una lista di nomi eccellenti.
Donald Trump
I documenti appena pubblicati contengono almeno 4.500 riferimenti al presidente. È presente un rapporto in cui l’Fbi riassume tutte le accuse di presunte violenze sessuali mosse al presidente. C’è un documento in cui si afferma che Trump organizzava feste private e a carattere esplicitamente erotico a Mar-a-Lago, chiamate “Calendar Girls”, in riferimento al presunto coinvolgimento di minorenni fornite da Epstein. Secondo il documento, Trump avrebbe “messo all’asta” le ragazze. In un altro file, si riporta la testimonianza di un medico, secondo cui una minorenne fu costretta a praticare sesso orale al presidente 35 anni fa in New Jersey. Il presidente ha negato ogni addebito e le accuse non sono al momento verificate.
Melania Trump
In un tribunale di Manhattan è aperta una causa tra la First Lady e il giornalista e biografo di Trump Michael Wolff, che ha scritto che Melania era “molto coinvolta” nella cerchia degli amici di Epstein, dove avrebbe incontrato il futuro marito, Donald, facendo sesso con lui per la prima volta sul jet del finanziere. In effetti, in un’email del 23 ottobre 2002, Melania Knauss – il cognome da ragazza – scriveva a Ghislaine Maxwell, collaboratrice e amante di Epstein: “Cara G, come stai? Bel pezzo su Je su Ny Mag. Sei splendida nella foto…? Chiamami quando torni a New York. Buon divertimento! Con affetto, Melania”. Maxwell, affettuosa, le rispondeva chiamandola “pisellino”.
Bill Gates
Una serie di email rimaste in bozza chiamano in causa il co-fondatore di Microsoft. In uno dei testi, Epstein scrive di aver aiutato Gates a procurarsi droga “per affrontare le conseguenze dei rapporti sessuali con ragazze russe” e di aver facilitato suoi incontri amorosi con donne sposate. In un’altra email, Epstein attacca Gates per averlo tradito, dopo un’amicizia durata sei anni, “per preservare la sua reputazione”.
Steve Tisch
Il presidente e co-proprietario dei New York Giants compare almeno 440 volte negli ultimi “Epstein Files”. La maggior parte della corrispondenza risale al 2013. Una mail dell’aprile di quell’anno ha come oggetto “Ragazza ucraina”. Tisch chiedeva informazioni su una ragazza appena incontrata con l’assistente di Epstein, quest’ultimo gli risponde che la donna ha “un culo da 10… È seria… dice raramente la verità, ma è divertente”.
Mounbatten-Windsor
L’ex principe Andrea è da sempre un protagonista degli “Epstein Files”. Anche l’ultimo set di documenti conferma il rapporto. Uno scambio del settembre 2010 rivela che Epstein chiese a Mounbatten-Windsor del “tempo privato” durante una sua visita a Londra del settembre 2010. Il “Duca”, come viene definito nelle mail, accoglie la richiesta di Epstein e gli scrive: “Potremmo cenare a Buckingham Palace e godere di molta privacy”. I files rivelano anche che nel dicembre 2010 Epstein si offrì di organizzare una cena per Mountbatten-Windsor con una donna russa di 26 anni, “intelligente, bella e affidabile”. Mountbatten-Windsor rispose che sarebbe stato “lieto” di vedere la donna. In una delle migliaia di immagini contenute nei files, si vede poi l’ex principe visibilmente alterato mentre si piega su una donna.
Sarah Ferguson
C’è anche l’ex moglie dell’ex principe Andrea negli ultimi “Epstein Files. In uno scambio di mail del 2009, Sarah Ferguson ringrazia Epstein per essere stato “il fratello che ha sempre desiderato”. La donna scrive anche, a proposito di un pranzo consumato insieme: “Non sono mai stata così toccata dalla gentilezza di un amico come dal tuo complimento nei miei confronti davanti alle mie figlie”. Le principesse Eugenia e Beatrice, figlie di Ferguson e Mounbatten-Windsor, dovettero quindi essere presenti all’incontro, che si tenne nell’agosto del 2009, quindi quando il finanziere era agli arresti domiciliari.
Elon Musk
Il fondatore di Tesla ha sempre negato, ma le mail di Musk a Epstein mostrano che l’uomo più ricco al mondo ha attivamente cercato di visitare l’isola caraibica di proprietà del finanziere tra il 2012 e il 2013, quindi anni dopo la condanna di Epstein per favoreggiamento della prostituzione minorile. In uno scambio di battute del 2012, Musk scrive: “Quale giorno/notte sarà la festa più sfrenata sulla tua isola?”. In un altro messaggio di fine dicembre 2013, scrive: “Sarò nella zona delle Isole Vergini Britanniche/Saint Barthélemy durante le vacanze. C’è un buon momento per una visita?”. Epstein gli risponde: “C’è sempre spazio per te”.
Howard Lutnick
Il segretario al commercio di Trump ha definito Epstein “uno schifoso”. I documenti appena pubblicati mostrano che Lutnick venne invitato insieme alla moglie Allison sull’isola privata di Epstein nel dicembre 2012. La coppia accettò con entusiasmo l’invito, sbarcando da uno yacht privato insieme ai figli.
Steve Bannon
I documenti contengono centinaia di messaggi tra Epstein e l’attivista conservatore. Il 29 marzo 2019 Bannon chiedeva a Epstein: “È possibile che il tuo aereo venga a prendermi” a Roma? Epstein rispondeva che il suo pilota e l’equipaggio “stanno facendo del loro meglio”, ma che se Bannon avesse trovato un volo charter, “sarei felice di pagare”. Il 28 giugno 2019, poco prima del suicidio, Epstein inviava un messaggio a Bannon: “Ora puoi capire perché Trump si sveglia sudato nel cuore della notte quando sente che io e te siamo amici”. Non è chiaro di cosa parlasse, ma Bannon rispondeva: “Pericoloso”.
Mira Nair
Anche la madre dell’attuale sindaco di New York Zohran Mamdani, è citata nei documenti di Epstein. In una email dell’ottobre 2009 dell’addetta alle relazioni con la stampa Peggy Siegal si faceva infatti riferimento a una festa a casa di Ghislaine Maxwell per la proiezione di Amelia, diretto da Nair. All’evento – riporta il New York Post – erano presenti anche Bill Clinton e Jeff Bezos.