repubblica.it, 1 febbraio 2026
Agenti della polizia non equipaggiati per il freddo alle Olimpiadi Milano Cortina: il caso
Una calzamaglia, due paia di calze in filo di Scozia, un berretto in pile, un paio di anfibi non adatti alla montagna, un sottogiubbotto e uno scaldacollo. Nulla o quasi di adeguato alle temperature e alla superficie su cui buona parte delle forze di polizia impiegate per i servizi delle Olimpiadi Milano-Cortina si troveranno ad operare.
E così all’indomani della distribuzione dei materiali ai circa 1.000 agenti in missione, è partita la protesta dei sindacati di polizia, dal Siulp (il più rappresentativo) al Coisp, che hanno scritto una lettera al ministro dell’Interno Piantedosi e al capo della Polizia Pisani lamentando come, a differenza dei carabinieri che vantano invece una dotazione adeguata, i poliziotti saranno costretti a lavorare senza l’abbigliamento adatto.
"Le dotazioni previste per affrontare le rigide temperature attese sull’arco alpino – scrivono i sindacati- consisterebbero in qualche capo di biancheria intima senza ricambio, quasi che il diritto all’igiene personale sia considerato un lusso, un paio di guanti e un copricapo. Nulla a che vedere con la tanto decantata divisa invernale sperimentale per i servizi di ordine pubblico.
Tutto ciò è semplicemente offensivo per la dignità degli operatori"