repubblica.it, 1 febbraio 2026
“Cauzione a chi va in piazza”. La proposta di Salvini bocciata dalla Cgil: “Incostituzionale”
Dopo gli scontri di Torino al corteo di Askatasuna il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini torna a parlare di un “obbligo di cauzione” per chi scende in piazza da inserire nel nuovo pacchetto sicurezza. “Manifestare è legittimo, sfasciare le città e picchiare poliziotti no!”, le parole di Salvini.
Idea che non piace per niente alla Cgil, che la boccia senza appello, definendola “assolutamente impropria e anticostituzionale”.
“Che si fa? – domanda la segretaria confederale Lara Ghiglione – A chi non ha le possibilità economiche si toglie il diritto di manifestare?”. “La solita Lega usa strumentalmente quello che accade per cercare di limitare il dissenso e il diritto di manifestare – continua –. Ieri c’erano decise di migliaia di persone pacifiche a fronte di un gruppo di violenti”. Infine la provocazione: “Far pagare chiunque vada in piazza per manifestare è come dire che siccome qualche parlamentare della Lega ha rubato qualche milione, allora chiudiamo la Lega”.
In ogni caso la Cgil fa sapere di essere pronta a contestare in tutte le sedi la norma, semmai dovesse arrivare in Parlamento.
Salvini aveva fatto già formulato una proposta simile nello scorso autunno dopo i disordini e i danni provocati dalle manifestazioni pro Pal di mezza Italia.
E nelle settimane successive il sottosegretario leghista all’Interno Nicola Molteni aveva ipotizzato contromisure, almeno economiche, per pagare i danni dei violenti. Senza però scaldare più di tanto Forza Italia. In queste ore lo stesso Molteni è tornato a incalzare gli alleati di governo. “I danni di Torino con vetrine distrutte, cassonetti divelti, auto bruciate chi li pagherà? – le parole del sottosegretario – La Lega ha una sua proposta di legge che prevede una garanzia finanziaria (una cauzione, una fideiussione) a carico di chi organizza una manifestazione di piazza che degenera in violenza, danni e pericoli per i cittadini. Chi promuove paga i danni. Su questo chiederemo un impegno serio alla maggioranza di governo”, conclude.
In Italia, il diritto a manifestare è sancito dall’articolo 17 della Costituzione. La responsabilità penale e civile ricade sui singoli autori di violenze o danni, non sull’organizzazione nel suo complesso, a meno che non sia provata una connessione diretta o un’omissione dolosa. Non esistono a livello europeo precedenti diretti di una cauzione obbligatoria preventiva per le manifestazioni.