Corriere della Sera, 1 febbraio 2026
Sul caro energia produttori e consumatori divisi alla meta
Allarme Confcommercio sul caro bollette. Secondo l’organizzazione che rappresenta le imprese di commercio, turismo, servizi e professioni, mediamente, nel 2025, la bolletta elettrica per le imprese del terziario è aumentata del 28,8% rispetto al 2019, ultimo anno considerato «normale» prima della pandemia. L’aumento della bolletta del gas risulta addirittura in aumento del 70,4%. I dati emergono dal Rapporto 2025 dell’Osservatorio Confcommercio Energia (Ocen) che analizza in particolare l’impatto dei prezzi dell’energia sulleimprese del terziario di mercato. A incidere sulle bollette elettriche, in particolare, non è solo la componente energia (60% del totale), ma anche gli oneri generali di sistema, tornati a pesare per quasi il 20% sul totale.
A mettere l’accento sul tema del caro energia è anche il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, a margine dell’inaugurazione del Mido alla Fiera di Milano. «La cosa che serve di più per essere competitivi e il costo dell’energia. Sappiamo che la nostra energia è tra le più care al mondo. Speriamo che nei primi giorni di febbraio arrivi il decreto sull’energia che aiuta la nostra impresa», ha dichiarato. L’associazione confindustriale Elettricità Futura, che raggruppa i principali produttori di energia ribatte che per Pmi e famiglie, secondo dati Eurostat, le bollette sono vicine alla media dell’area euro. Secondo una nota «il differenziale è di circa il 10% per le Pmi e del 6% per le famiglie. In generale l’Italia è penalizzata rispetto ai principali Paesi europei a causa del mix energetico, ancora molto sbilanciato sul gas». Necessario aumentare l’apporto delle rinnovabili.