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 2026  febbraio 01 Domenica calendario

Gates, le ragazze russe e le cure di nascosto alla moglie tradita. La caduta del filantropo

L’email inviata nel 2013 da Jeffrey Epstein a sé stesso nel quale parla di malattie veneree di Bill Gates contratte nei rapporti con prostitute russe, di richieste di antibiotici da somministrare di nascosto alla moglie Melinda e di altro ancora, può portare definitivamente a fondo la reputazione del fondatore di Microsoft, anche se lui fa sapere di considerare false le accuse emerse dalle nuove carte sullo scandalo Epstein.
Quanto a immagine pubblica, il settantenne Gates ha vissuto tre ere: prima del Duemila era il genio della tecnologia che con Microsoft ha messo internet alla portata di tutti.
Nell’ultimo ventennio del Novecento (Microsoft nasce nel 1975) è un pioniere, un nerd, ma anche uno spietato tecnocrate: duro coi dipendenti, e nella battaglia coi concorrenti, da Netscape ad Apple, non esita a tirare colpi bassi.
Nel primo ventennio del nuovo secolo tutto cambia: il robber baron dell’era digitale si trasforma nel più generoso filantropo che promette di donare, insieme alla moglie Melinda, oltre il 99% del patrimonio familiare lasciando ai tre figli le briciole (si fa per dire: dieci milioni di dollari a testa). Viene santificato ovunque: grazie ai suoi programmi malattie endemiche come la dissenteria vengono sradicate da larghe parti dell’Africa, e le sue campagne contro l’Aids, per l’alfabetizzazione e il clima ottengono risultati importanti. A oggi Gates ha devoluto in filantropia circa 100 miliardi di dollari e ha convinto altri miliardari, a partire da Warren Buffett, a impegnarsi a devolvere almeno metà del loro patrimonio.
Ma è in questi anni, quelli del trionfo, che nella sua vita privata emergono i comportamenti che ne stanno da tempo devastando il profilo morale.
Davanti al grande pubblico l’icona di Gates va in pezzi dopo il 2020, con notizie e indiscrezioni su suoi comportamenti sessuali «inappropriati» e sulla rabbia di Melinda. Divorzieranno nel 2022.
L’allarme rosso scatta già nell’autunno 2019. Ad agosto Epstein si è impiccato in carcere. Qualche settimana dopo il New York Times pubblica un’inchiesta sui rapporti tra lui e Gates, e il Wall Street Journal dà conto di storie di infedeltà di Bill che non riguardano solo la sua vita privata, visto che cerca di avere rapporti (e crea relazioni) con sue dipendenti. È nel 2019 che il consiglio d’amministrazione di Microsoft, davanti alla denuncia di una relazione tra Gates e una dipendente, iniziata nel 2000, deve aprire un’inchiesta. Nella primavera 2020 Gates, che non ha più da anni cariche operative ma rimane il maggior azionista, si dimette dal consiglio. Emerge che la relazione denunciata «si è conclusa amichevolmente». Ma vengono fuori altre storie, corteggiamenti di dipendenti che provocano timori e imbarazzi. Alcuni risalenti al 1994. Melinda è furiosa. Soprattutto per quello che viene fuori sui rapporti con Epstein. Nelle interviste dice di averlo sempre considerato un essere repellente. Come può il capo di una fondazione che investe un miliardo per «promuovere il potere e l’influenza delle donne» accompagnarsi con un predatore pedofilo? Bill aveva detto di conoscerlo appena, ma viene fuori che l’ha incontrato varie volte – a casa e sul suo jet privato – a partire dal 2011, nonostante Epstein fosse reduce da una condanna e da un periodo in carcere. Epstein cerca di sfruttare la situazione proponendo a Gates e alla banca JP Morgan Chase di creare un fondo filantropico, il Global Health Investment Fund, nel quale promette di attrarre donazioni stratosferiche dai suoi amici miliardari, chiedendo una commissione dello 0,3%. Gates dice no: i rapporti si raffreddano e cessano alla fine del 2014, anche se Jeffrey continua a ricevere esponenti della fondazione filantropica di Bill e Melinda.
Soprattutto Boris Nikolic, medico croato emigrato negli Usa, consigliere scientifico della Fondazione. Attraverso di lui Epstein cerca di riagganciare Gates. Quando questo si tira indietro partono minacce e ricatti che si tradurranno in vendette postume: nel 2023, quando si è ormai consumata la rottura con Melinda e Gates continua a scusarsi per i rapporti con Epstein, viene fuori che nel 2010, quando aveva 55 anni, Gates ha iniziato una relazione con Mila Antonova, ventenne esperta informatica e giocatrice di bridge russa conosciuta a un torneo. Nel 2013 Mila racconta della sua relazione a Epstein e lui nel 2017 minaccia Gates di far uscire la storia se i due non tornano a collaborare.
Ora l’ultimo documento – malattie veneree e prostitute russe – che si abbatte sul fondatore di Microsoft. Schizzi di fango che lo hanno raggiunto venerdì mentre a Melbourne assisteva alle semifinali degli Australian Open di tennis con la nuova compagna Paula Hurd, vedova del Ceo di Oracle. Saranno gli ultimi?