il Fatto Quotidiano, 30 gennaio 2026
Madrid espelle Gelli junior, ambasciatore del Nicaragua
Il governo spagnolo di Pedro Sánchez ha espulso qualche giorno fa dal Paese l’ambasciatore del Nicaragua “per reciprocità”, avendo a sua volta il regime di Daniel Orgega allontanato l’ambasciatore spagnolo, Farré Salva.
L’ordine, arrivato dal ministro degli Esteri, José Manuel Albares, rientrerebbe nelle relazioni tese tra Managua e Madrid che non ha riconosciuto la vittoria di Ortega alle scorse elezioni del 2021 e che – a sua volta – viene accusata dal presidente nicaraguense di “colonialismo”.
Se non fosse per il nome dell’ambasciatore in Spagna, tal Mauricio Gelli, figlio di Licio, “venerabile” della loggia massonica Propaganda Due (P2) nonché autore del Programma di rinascita nazionale.
E neanche Mauricio, che ha presentato le credenziali al re di Spagna Felipe VI a maggio del 2023 e che solo venerdì scorso pare abbia partecipato al tradizionale ricevimento del corpo diplomatico accreditato in Spagna al Palazzo Reale, se la cava male con le relazioni. In veste di ambasciatore “concurrente” infatti, come scrive Fanpage, è accreditato come diplomatico anche in Francia, in Grecia, ad Andorra, in Slovacchia e finanche presso l’Organizzazione Mondiale del Turismo.
Tra le sue partecipazioni importanti, si annovera il funerale di Papa Francesco, in cui ha rappresentato il Nicaragua anche in Vaticano. Sebbene il diplomatico dal cognome celebre non sia coinvolto in nessun affare discutibile, anche grazie all’alta tensione tra Managua e Madrid che va avanti da quattro anni in un tira e molla di accrediti e avvertimenti diplomatici, il Gelli nicaraguense ha catturato l’attenzione anche dell’Unione europea. L’Ue, infatti, pare abbia già pronto un pacchetto di sanzioni contro il regime di Ortega che andrebbe a intaccare anche le relazioni commerciali con il Paese. In questo caso il compito del diplomatico non sarebbe riuscito.