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 2026  gennaio 30 Venerdì calendario

L’iPhone continua a far crescere Apple: 2,5 miliardi di smartphone nel mondo. Boom del mercato cinese

Nel primo trimestre dell’anno fiscale 2025-26 terminato il 27 dicembre 2025, di fatto quello tradizionalmente più importante perché comprende Black Friday e acquisti natalizi, Apple ha registrato un risultato netto di 42,1 miliardi di dollari (contro i 42,1 dello stesso periodo dell’esercizio precedente), su un fatturato in aumento del 16% su base annua a 143, 8 miliardi di dollari. L’utile per azione adjusted è salito del 19% a 2,84 dollari. Gli analisti si aspettavano un utile per azione di 2,68 dollari a fronte di ricavi per 138,4 miliardi. Il gruppo ha mantenuto la sua redditività nonostante la pressione del rincaro dei prezzi dei componenti e l’impatto dei dazi, stimato in 1,4 miliardi di dollari nel trimestre.
L’iPhone resta sempre il prodotto principe di Cupertino: nel trimestre le vendite, spinte dal nuovo modello 17 presentato in autunno, hanno segnato un nuovo record assoluto a 85,3 miliardi di dollari, in crescita di oltre il 23% rispetto ai 69,1 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente e ben sopra le previsioni degli analisti che indicavano 78,3 miliardi. Di fatto gli smartphone rappresentano quasi il 60% del giro d’affari della società. Il business dei servizi, il secondo principale di Apple, si attesa sui 30 miliardi (pià 14% annuo), in linea con le attese. Le vendite di Mac e iPad hanno apportato rispettivamente 8,4 e 8,6 miliardi, superate dai dispositivi indossabili che sono arrivati a 11,5 miliardi.

Da segnalare il balzo del mercato cinese, migliorato del 38% su base annua, a 25,5 miliardi nel trimestre, segnato un importante cambio di rotta dopo il declino nell’area in tre dei precedenti quattro trimestri. «Oggi, Apple è orgogliosa di riportare un trimestre straordinario e da record, ben al di sopra delle nostre aspettative», ha dichiarato il Ceo Tim Cook (che quest’anno compie 65 anni e si parla di successione). 
«L’iPhone ha registrato il suo miglior trimestre di sempre grazie a una domanda senza precedenti, con record storici in ogni segmento geografico, e anche i servizi hanno raggiunto un record di fatturato storico, con un aumento del 14 % rispetto all’anno precedente. Siamo inoltre entusiasti di annunciare che la nostra base installata conta ora oltre 2,5 miliardi di dispositivi attivi, il che è una testimonianza dell’incredibile soddisfazione del cliente per i migliori prodotti e servizi al mondo», ha aggiunto. 
«Durante il trimestre di dicembre, la nostra performance record e i margini forti hanno portato a un nuovo storico dell’utile per azione», ha commentato il Cfo Kevan Parekh. «Questi risultati eccezionalmente forti hanno generato quasi 54 miliardi di dollari di flusso di cassa operativo, permettendoci di restituire quasi 32 miliardi agli azionisti».
Il consiglio di amministrazione di Apple ha deciso un dividendo in contanti di 0,26 dollari per azione ordinaria, che sarà staccato il 12 febbraio 2026 agli azionisti registrati alla chiusura degli scambi del 9 febbraio. In Borsa il titolo che aveva chiuso a 258,28 dollari (più 0,72%) prima dell’annuncio dei risultati, guadagna l’1% a 260,85 dollari negli scambi afterhours dopo la pubblicazione dei conti e prima della conferenza con gli analisti di Tim Cook.
L’annuncio della trimestrale dopo la notizia diffusa su media di settore che Apple sta acquistando la startup dell’intelligenza artificiale Q.AI per 2 miliardi di dollari: la tecnologia dell’azienda riguarda la capacità di lettura dei micromovimenti del viso e potrebbe essere utilizzata per aiutare Apple a supportare «discussioni non verbali» con un assistente AI. Apple non sembra interessata a grandi investimenti per sviluppare una propria tecnologia IA. All’inizio del mese ha rilasciato una dichiarazione congiunta con Alphabet Google in cui si afferma che il produttore di iPhone utilizzerà i modelli Gemini di Google e la tecnologia cloud per sostenere i suoi sforzi di intelligenza artificiale, incluso un Siri più personalizzato, in uscita per la fine dell’anno.