Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  gennaio 30 Venerdì calendario

Intervista a Ginevra Festa

Il sogno nel cassetto è quello di «una casa sul mare, ma a Marechiaro», non certo a Malibù. Mentre l’ambizione è quella di «migliorarmi sempre» cambiando, facendo anche altro «come canto o recitazione». E poi c’è un desiderio, fortissimo: «Quello di vedere realizzati anche gli altri ragazzi di Secondigliano: non serve piangersi addosso, rassegnandosi. Devono credere di più nelle loro capacità».
Dal rione Gescal al bancone di Striscia la notizia, 38esima edizione, quella del ritorno della premiata coppia Ezio Greggio – Enzo Iacchetti alla conduzione, per la “velina” Ginevra Festa il salto non è stato breve. Ma a passi di danza la 26enne della periferia più bistrattata di Napoli c’è arrivata comunque e adesso, pur cullandosi nella felicità del traguardo, guarda anche oltre. 
La prima serata sulla rete ammiraglia di Mediaset, i complimenti di tutti: si sente arrivata?
«Macché. È vero, essere qui rappresenta un risultato importante per me ma continuo a considerare la cosa solo una tappa. Non per minimizzare quel che ho raggiunto, che mi rende molto felice, ma ho anche altri progetti per il futuro». 
E quali?
«In più direzioni ma non posso anticipare molto in questo momento».
Intanto c’è l’esperienza che sta vivendo ora accanto a Greggio e Iacchetti: l’avrebbe mai immaginata da piccola, partendo da Secondigliano?
«Loro sono deliziosi, molto empatici. Quanto a me, ho sempre voluto ballare. I sogni sono uguali ad ogni latitudine, ovunque si nasca. Ho voluto assecondare con ogni forza questa mia passione». 
Che le deriva da cosa o da chi?
«Mia cugina Andrea, di 6 anni più grande. Quando ero piccola lei faceva scuola di danza classica ed io ho cominciato a seguirla dappertutto, dalla palestra ai saggi. Mi sono ispirata tanto a lei e anch’io ho cominciato con la classica». 
E poi cos’è successo? Com’è proseguita la sua adolescenza?
«Ho fatto danza, ogni tipo di danza: moderna, contemporanea, hip hop e heels dance. Nasco come ballerina classica ma la mia maestra voleva che io seguissi tutti i corsi, aveva notato in me una versatilità che negli anni poi mi ha aiutata. Ma devo molto anche ai miei, che mi hanno sostenuto sempre».
E la scuola? Come conciliava la passione per la danza e gli studi?
«Mi sono diplomata all’istituto alberghiero. Sono anche una brava cuoca, sa?». 
E qual è il piatto che le riesce meglio?
«Pasta, patate e provola, un piatto della tradizione napoletana più che altro: come la faccio io…. Anche se quando sono a casa mangiamo molto più spesso pietanze a base di pesce». 
A Secondigliano intende?
«Sì. Papà Riccardo lavora in una pescheria e mamma Titta lo cucina in maniera deliziosa». 
E chi altro manca tra i suoi affetti in questa lista?
«Mio fratello Gabriele, poco più grande di me, e la mia cagnolina Zoe: un volpino di Pomerania di colore bianco». 
Anche un altro suo coetaneo, partendo sempre dal rione Gescal, ha saputo farsi largo nella musica fino a scalare sistematicamente le classifiche.
«Intende Geolier? Lo sa che io e lui da bambini frequentavamo le stesse scuole elementari?». 
Ma no. Racconti…
«È vero. Non si può dire che tra noi sia nata chissà quale amicizia ma io ricordo che con Emanuele ed altri bambini all’epoca ci vedevamo di pomeriggio per giocare sul campo di calcio che era dietro casa. Sono stata un po’ maschiaccio da piccola». 
E poi? Come si passa dai sogni di diventare ballerina ad arrivare a Canale 5?
«Nel mezzo ho avuto tantissime altre esperienze, anche all’estero. Ho lavorato in corpi di ballo e in locali di Cannes, Dubai, Ibiza, Las Vegas e finanche in Canada». 
E qual è il luogo che le è rimasto dentro?
«Ibiza. Ho fatto lì la ballerina per due stagioni, da aprile a ottobre, ed è un posto dove tornerei sempre». 
Ha poi lavorato con Elodie.
«Prima ancora ho ballato in tour con Sfera Ebbasta. Ma Elodie è stata per me una grande ispirazione con i suoi passi, il suo modo di stare sul palco».
Quando torna a casa cosa fa nel tempo libero?
«Esco con le mie migliori due amiche. Ce ne andiamo a Mergellina, dove mi piace respirare l’odore del mare. Mi piace girare per Napoli, anche fino a tarda notte: è molto più sicura di altri posti. A volte si parla per stereotipi».