Corriere della Sera, 30 gennaio 2026
A sorpresa la Germania lavora poco: 40% in part time
Poche cose potevano scatenare tanti malumori e tanti dibattiti a cena, o nella pausa caffè, tra i tedeschi quanto l’ultima proposta arrivata della Cdu. E che, volgarmente, si può sintetizzare così: ci vogliono rubare il part-time. Succede che gli esperti economici del partito cristiano-democratico abbiano presentato, nel weekend, un paper in cui si sostiene che bisogna abolire il «Lifestyle Teilzeit», ossia il part time come stile di vita. Propongono che sia concesso solo in casi rari, per necessità di accudire i figli o motivi di salute, e che non sia più una scelta possibile nelle aziende con più di 15 lavoratori. Il fatto è che – avranno pensato gli esperti della Cdu – il Teilzeit è un po’ scappato di mano: se nel 2024, il 29 per cento degli occupati in Germania sceglieva orari ridotti (il 49% delle donne e il 12% degli uomini), nel terzo trimestre del 2025 ha toccato quota 40,1%. Da sempre, la Germania è tra i Paesi che più ne fanno uso in Europa. E alimenta il nuovo mito che i tedeschi, lungi dall’essere gli stakanovisti di una volta, in realtà lavorino poco. Gli stessi deputati Cdu hanno preso le distanze dai loro esperti: difficile trovare un argomento che li rendesse più impopolari.