repubblica.it, 28 gennaio 2026
Stati Uniti, capo per la cyber difesa del governo carica file sensibili su ChatGpt
Il responsabile ad interim di un’importante agenzia americana per la sicurezza informatica del governo avrebbe caricato documenti sensibili relativi a contratti governativi in una versione pubblica di ChatGpt, accessibile a centinaia di milioni di utenti. La falla alla sicurezza è avvenuta a metà luglio dell’anno scorso e ha fatto scattare diversi sistemi automatici di allerta pensati per prevenire la perdita o la diffusione non autorizzata di materiale federale.
La notizia è stata rivelata dal sito Politico, che ha citato come fonti quattro funzionari del dipartimento per la Sicurezza interna, guidato da Kristi Noem. Il protagonista sarebbe Madhu Gottumukkala, direttore facente funzione della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency, l’agenzia che si occupa di proteggere i siti federali americani dall’hackeraggio di potenze tecnologiche “ostili” come Russia e Cina.
La vicenda assume particolare rilievo perché, poco dopo il suo arrivo all’agenzia a maggio, Gottumukkala aveva chiesto e ottenuto un’autorizzazione speciale dall’ufficio del Chief Information Officer dell’agenzia per utilizzare il popolare strumento di intelligenza artificiale, mentre l’applicazione risultava ancora bloccata per la maggior parte dei dipendenti del dipartimento. Altri sistemi prevedono il blocco della circolazione all’esterno di qualsiasi informazione governativa.
Secondo Politico, nessuno dei documenti inseriti su ChatGpt era formalmente classificato. Però il materiale comprendeva contratti contrassegnati come “For Official Use Only” (“Solo per uso ufficiale”), una dicitura che indica informazioni sensibili destinate a rimanere all’interno dei canali governativi e non alla diffusione pubblica. Qualsiasi materiale caricato nella versione pubblica di ChatGpt che Gottumukkala stava utilizzando è stato condiviso da OpenAI, l’azienda proprietaria dell’IA, il che significa che poteva essere utilizzato per contribuire a rispondere alle richieste di altri utenti della app. Secondo OpenAI, l’app conta su più di 700 milioni di utenti attivi.