la Repubblica, 28 gennaio 2026
Tatuaggi, stretta con la nuova legge: obbligatorio firmare il consenso informato
Chi si fa, o si cancella, un tatuaggio dovrà firmare un consenso informato. A prevederlo è una legge che arriva oggi nell’aula del Senato dopo essere passata alla Camera e in parte modificata dalla commissione sanità di Palazzo Madama. Il testo è nato per istituire la Giornata nazionale di sensibilizzazione sul melanoma e prevede una serie di iniziative per la diagnosi.
Nel testo, che a questo punto dovrà ripassare dalla Camera, si scrive che il consenso è richiesto “al fine di garantire che il cliente sia consapevole dei rischi e delle procedure legati al tatuaggio e di tutelare il professionista tatuatore, nonché al fine di contribuire alla prevenzione del melanoma”. I professionisti dovranno quindi informare i clienti sugli “effetti sulla salute derivanti dall’esecuzione e dalla rimozione di tatuaggi nonché alle precauzioni da tenere all’esito della loro effettuazione”. L’informativa deve essere scritta e poi firmata dal cliente e dal tatuatore. Va conservata “perché sia resa disponibile alle autorità di vigilanza e controllo”.
Contenuti, modalità, tempi di conservazione dovranno essere definiti entro sei mesi da un decreto del ministro della Salute, previa intesa con Regioni e Province autonome, e sentito l’Istituto Superiore di Sanità. In questo modo, i tatuaggi sono equiparati ai trattamenti estetici (oltre che quelli sanitari), per i quali il consenso informato è previsto già da anni, cioè da una legge del 2017.