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 2026  gennaio 28 Mercoledì calendario

Vannacci, mossa per il nuovo partito. C’è il marchio: «Futuro nazionale»

Fiamma tricolore su fondo blu, con la scritta: «Vannacci». Ecco: «Futuro nazionale», il simbolo di quello che molto probabilmente sarà il nuovo partito del generale.
Il dado è tratto: addio Lega e via alla fondazione di una «Afd italiana». Roberto Vannacci, dopo settimane di tensioni, rompe gli indugi e lancia la sfida a destra, con un partito ultrasovranista e tutto suo, senza dover più rendere conto alla Lega, di cui è formalmente vicesegretario di Matteo Salvini. Vannacci ha richiesto di depositare il marchio «Futuro nazionale» all’Ufficio brevetti europei, come anticipato dall’Adnkronos e risulta dal sito dell’European union intellectual property network.
«È solo un simbolo, come quello del “Mondo al contrari” e di “Generazione Decima”», prova a gettare acqua sul fuoco il generale, contro il quale pesa una richiesta di espulsione da parte dell’ala più liberale della Lega, capitanata da Luca Zaia.
La richiesta di registrazione di «Futuro nazionale» è stata presentata il 24 gennaio scorso e la domanda risulta in fase di esame. Tra le specifiche della richiesta ci sono – si legge sul sito – la possibilità di usare il marchio su «manifesti pubblicitari, depliant, libri manifesto, insegne pubblicitarie» e per «servizi nell’ambito della politica» tra cui, viene elencato, «organizzazione di manifestazioni politiche, di riunioni politiche e consulenza in materia di campagne politiche». Tutti passaggi essenziali per lanciare la formazione, che ha già registrato anche un dominio Internet: futuronazionale.it.
La scissione dal Carroccio, quindi, è ormai quasi realtà. Eppure, appena domenica scorsa, il leader Matteo Salvini aveva annunciato un faccia a faccia con il suo vice «ribelle», in agenda per questo weekend, poco prima dell’inizio, per il ministro delle Infrastrutture, del «vortice» delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, per le quali ha lavorato senza sosta per completare le opere promesse.
L’incontro doveva essere «un chiarimento», ma dopo questa accelerazione di Vannacci è probabile che il vertice a due salti, anche perché l’insofferenza verso il generale all’interno della Lega è oltre i livelli di guardia. Pure ieri Luca Zaia, peso massimo del partito, ha ribadito ai suoi fedelissimi che Vannacci deve essere cacciato.
Proprio l’ex governatore, per 15 anni alla guida del Veneto e forte di un pacchetto record di preferenze, nei giorni scorsi aveva chiamato Salvini, spingendo sulla richiesta di espellere Vannacci per aver violato le più elementari norme del partito e per le sue posizioni xenofobe «ormai diventate inconciliabili». La Lega, dopo che il Corriere ha pubblicato la notizia, ha smentito: «Salvini è impegnato sul fronte Olimpiadi e sta seguendo con attenzione altri dossier come gli interventi per le Regioni colpite dal maltempo e il pacchetto sicurezza – scrive il partito —. Nessuna telefonata su dinamiche interne alla Lega, nessuna preoccupazione su Vannacci, nessuna richiesta di espulsione». Il Corriere conferma però la ricostruzione e può aggiungere che il «caso Vannacci» è stato affrontato dal leader e da Zaia anche di persona.
Intanto l’eurodeputato, dopo il pienone incassato domenica sera a Parma, oggi sarà in Svizzera, a Mendrisio, protagonista di un altro evento senza il simbolo della Lega.