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 2026  gennaio 27 Martedì calendario

Condono edilizio: FdI, Fi e Lega lo rilanciano nel Milleproroghe

L’avevano promesso, l’hanno fatto. Alla vigilia di Natale il tentativo era fallito nella legge di Bilancio per lo stop delle opposizioni e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma ora i partiti di maggioranza hanno deciso di tornare alla carica su uno dei loro cavalli di battaglia: il condono edilizio. Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega hanno presentato alla Camera tre emendamenti identici al decreto Millepororoghe (il provvedimento annuale che proroga norme in scadenza) per riaprire i termini del condono edilizio del 2003, varato dal governo Berlusconi.
A firmare le proposte sono i deputati campani Annarita Patriarca (Forza Italia), sette deputati di Fratelli d’Italia guidati da Imma Vietri (Fratelli d’Italia) e il segretario campano della Lega, Giampiero Zinzi. L’obiettivo è quello di riaprire i termini della sanatoria approvata nel 2003 dal governo Berlusconi pensata proprio per la Campania, Regione che all’epoca provò a opporsi ma senza successo. Ora la proposta prevede di riaprire la sanatoria su tutto il territorio nazionale a patto che, entro 60 giorni da quando entrerà in vigore il decreto, le Regioni dovranno approvare una legge di attuazione “con la quale sono determinate le possibilità, le condizioni e le modalità per l’ammissibilità a sanatoria delle predette tipologie di abuso edilizio”. Sono escluse dal condono le zone vincolate o soggette a rischio sismico.
La norma è stata presentata da tutte le forze politiche di maggioranza e quindi politicamente è probabile che possa essere approvata. D’altronde Fratelli d’Italia e non solo avevano spinto per far approvare il condono già in legge di Bilancio, nonostante la sconfitta alle elezioni regionali di fine novembre in Campania. Tecnicamente, inoltre, non ci dovrebbero essere problemi di inammissibilità di materia, perché essendo una riapertura dei termini della sanatoria dovrebbe essere coerente con il decreto Milleproroghe.
Politicamente la norma serve anche a chi si intesta prima elettoralmente la questione della casa. Nell’iter parlamentare della legge di Bilancio, alla vigilia delle elezioni in Campania, FdI aveva presentato sei emendamenti. Ma nel frattempo la battaglia se l’era intestata Salvini che a inizio dicembre ha fatto approvare una riforma del Codice per l’edilizia in Consiglio dei ministri: tempi lunghi però, visto che il disegno di legge delega deve passare in Parlamento. Nelle ultime ore prima del voto in aula, così, FdI aveva fatto un ulteriore tentativo decidendo prima di ritirare l’emendamento, per poi chiedere al governo di riformularlo. Alla fine, però, anche il blitz finale era fallito e la maggioranza aveva deciso di trasformare l’emendamento in ordine del giorno. Cioè un impegno ad approvare la riapertura dei termini per il condono nel primo provvedimento utile. Così è stato nel Millepororoghe alla Camera. I primi voti arriveranno la prossima settimana in commissione Affari costituzionali. Il decreto dev’essere convertito in Parlamento entro il primo marzo.