repubblica.it, 26 gennaio 2026
La giunta Salis nega le autorizzazioni al circo Orfei: “A Genova stop agli spettacoli con animali”
La giunta di Silvia Salis, a Genova, ha detto “no” al circo “Africa”, di Paolo Orfei, non concedendo le autorizzazioni sanitarie a causa dello sfruttamento, negli spettacoli, di animali vivi. È la prima volta che la città chiude le porte alla carovana di roulotte, saltimbanchi e bestie feroci di un circo, su iniziativa della consigliera comunale Avs, con la delega alla Tutela degli animali, Francesca Ghio.
E la Lav, Lega anti vivisezione, indica proprio Genova come caso scuola per lanciare un appello al ministro della Cultura Alessandro Giuli: “Basta con le proroghe, adesso firmi il decreto attuativo per vietare l’utilizzo degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti”, scrive in un comunicato.
Il circo Africa di Paolo Orfei avrebbe dovuto attendarsi a Genova, dal 12 al 16 febbraio, ma ha dovuto cancellare le date, nonostante il tam tam pubblicitario che aveva annunciato sui social l’arrivo di “elefanti, tigri, acrobazie” al Palateknoship di Genova, in calce al quale, peraltro, si sono moltiplicate le proteste contro lo sfruttamento degli animali. Anche se lo spettacolo si sarebbe svolto in un’area privata, le autorizzazioni sanitarie devono essere concesse dal Comune e qui la giunta ha potuto intervenire bloccando la carovana. La consigliera Ghio, peraltro, ha anche depositato una mozione che impegna la giunta Salis a sollecitare il governo ad attuare la legge delega n. 106 del 2022 “che bandisce gli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti”.
“Ringraziamo il Comune di Genova per la scrupolosità con cui ha esaminato la richiesta di attendamento del circo e la consigliera Ghio per l’impegno dimostrato e per la mozione che ci auguriamo ottenga il sostegno trasversale da parte di tutte le forze politiche – dice la Lav – il superamento dello sfruttamento degli animali nei circhi è un tema non più procrastinabile”. La Lega anti vivisezione indica i dati: oltre il 76 per cento degli italiani è contrario all’uso degli animali nei circhi e quasi 4 italiani su 5 (79 per cento) sono favorevoli a destinare i fondi pubblici, attualmente devoluti ai circhi con animali, solamente a favore di circhi che si riconvertiranno. E il Comune di Genova si unisce alle Regioni e ai Comuni che hanno già approvato mozioni al ministro Giuli perché il via libera al decreto. Nonostante questo, aggiunge la Lav, “proprio lo scorso giugno si è assistito all’ennesima proroga, al 31 dicembre 2026, dell’emanazione del decreto attuativo della Legge 106/2022: una scelta in netta controtendenza rispetto a quanto già avvenuto in oltre cinquanta Paesi nel mondo, che hanno già legiferato contro l’uso di animali nei circhi, mentre l’Italia resta indietro”.