Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  gennaio 27 Martedì calendario

Morbillo in Europa: Regno Unito e altri tre Paesi perdono lo status di «paese libero dalla malattia»

L’aumento dei casi di morbillo mette in discussione una delle più grandi conquiste degli ultimi decenni, ovvero la debellazione di questa malattia molto contagiosa ma totalmente prevenibile grazie alle campagne vaccinali, che hanno salvato milioni di vite. 
L’Organizzazione Mondiale della Sanita (Oms) ha dichiarato che Gran Bretagna, Spagna, Austria, Armenia, Azerbaigian e Uzbekistan hanno perso lo status di eliminazione del morbillo, esortando i Paesi ad aumentare i tassi di vaccinazione. 
La decisione è stata presa basandosi sui dati del 2024. Per tenere a bada il morbillo, secondo le stime dell’Oms, i tassi di vaccinazione devono superare il 95%.  Nel Regno Unito, invece, solo l’84,4% dei bambini ha ricevuto le due dosi necessarie per una protezione completa. «Il cambiamento di status del Regno Unito riflette una sfida più ampia che stiamo affrontando in tutta la Regione Europea dell’Oms» si legge sul sito dell’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite.
Nel nostro Paese, nel 2025, al sistema nazionale di sorveglianza integrata morbillo e rosolia sono stati segnalati 529 casi di morbillo di cui il 14 per cento importati. Il dato è stato riportato dal bollettino periodico dell’Istituto superiore di Sanità Morbillo&Rosolia News, secondo cui l’88% delle segnalazioni è venuta per pazienti non vaccinati. Circa un terzo dei casi (31,3 per cento) ha riportato almeno una complicanza. Tra le più frequenti: polmonite (11,7%) ed epatite/aumento delle transaminasi (11,5%). 
Inoltre, sono stati registrati casi di diarrea, cheratocongiuntivite, insufficienza respiratoria, stomatite, trombocitopenia, laringotracheobronchite, otite e quattro casi di encefalite, rispettivamente in tre adulti e in un preadolescente, tutti non vaccinati. 
Per il 56,3% dei casi viene riportato un ricovero ospedaliero per morbillo, e per un ulteriore 13 per cento una visita in Pronto Soccorso.

La vaccinazione è l’unico strumento efficace per proteggersi dal morbillo e dalle sue complicanze. Due dosi conferiscono una protezione di circa il 97%. Per prevenire la diffusione del virus e dei focolai, è necessario raggiungere, come evidenziato dall’Oms, una copertura almeno del 95% con due dosi a tutti i livelli subnazionali. Tuttavia, in Italia, la copertura per due dosi nei bambini di 5-6 anni di età è pari all’84,8% (dati 2023), e nessuna Regione ha raggiunto la copertura del 95% per la seconda dose.