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 2026  gennaio 27 Martedì calendario

Bocconi dice addio alle separazioni: insieme scienze umane e tecnologia

Qualità della ricerca scientifica – che non può prescindere dall’autonomia e dall’indipendenza – come missione dell’Università Bocconi di Milano, che lungo le altre due direttrici del pensiero umano critico e delle trasformazioni legate all’intelligenza artificiale ha delineato il piano al 2030. «Le trasformazioni tecnologiche richiedono un ripensamento realistico del modo in cui prepariamo le nuove generazioni», osserva il presidente dell’Ateneo Andrea Sironi. «Per noi significa unire tecnologia, competenze umane e metodo scientifico».
Francesco Billari, rettore da novembre 2022, parla di un cambio di passo, che non riguarda solo il piano e l’università stessa, ma anche la convergenza tra discipline diverse, tra scienze umane e scienze «dure», con le «scienze sociali che – spiega – diventano sempre più scientifiche anche grazie all’AI generativa, che ha velocizzato l’elaborazione dei dati. Tre anni fa si parlava di big data. Oggi è emersa la necessità di studiare con l’AI, imparando a mettere in complemento le competenze acquisite. La tecnologia e la scienza sono leve per l’intelligenza umana. La sfida non è usare più tecnologia, ma usarla meglio. Formare persone che sappiano guidare l’applicazione dell’AI nei diversi contesti, orientarne l’impatto e valutarne criticamente gli output».
Il piano prevede che siano obbligatori corsi di AI e scienze cognitive e che entro il 2027 sia creato il Dipartimento di Scienze cognitive. Perché questa importanza delle scienze cognitive? «Perché raccontano come ragioniamo e come funziona la presa di decisione nel gruppo». Il long life learning che accompagna nel corso della vita formando, aggiornando e integrando le competenze di giovani e adulti – dalla laurea ai corsi della Sda School of Management – e la centralità del campus sono gli elementi distintivi del modello Bocconi. «In questa parte dell’Europa – dichiara Billari – è qualcosa che ci contraddistingue. Se la lezione verticale si può vedere su youtube, quello che non si può replicare è l’interazione. Nel nostro modello non c’è un obbligo di frequenza, ma di fatto tutti vogliono frequentare perché fa parte del “guadagno”. Per questo, cercheremo di offrire più alloggi per gli studenti, affinché possano abitare sufficientemente vicini per poter vivere il campus». Accessibilità, inclusione, mobilità sociale. La Bocconi aumenta il sostegno economico con un investimento che supererà gli 80 milioni all’anno rispetto agli oltre 50 milioni attuali. «Bocconi – precisa Billari – resta un’università senza scopo di lucro che sostiene gli studenti che non hanno dietro una famiglia». Un’università che punta a consolidare la posizione nei ranking globali e lancia la sfida alle big Oltreoceano. «Finora – dice Billari – la conoscenza era centrata sulle università Usa, una centralità che non era messa in discussione. Oggi l’attacco del governo Usa alla libertà accademica ha cambiato la situazione. L’università va difesa come bastione democratico. Il benessere del futuro dipende dalle innovazioni che emergono dal sistema universitario».