Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  gennaio 27 Martedì calendario

La cronaca di Miss Arno della giovane Fallaci

Per gentile concessione dell’editore Rizzoli pubblichiamo due estratti del libro Da grande farò la giornalista. 1947-1953: i primi passi al “Mattino dell’Italia centrale» (pagg. 222 euro 13) in libreria da oggi. Un volume a cura di Giuseppe Fedi e Piero Meucci e con l’introduzione di Ferruccio de Bortoli che raccoglie i primi articoli di Oriana Fallaci. Il lettore troverà le fondamenta del metodo Fallaci: l’ossessione per il dettaglio, il rigore professionale, l’ecletticità dei temi e la coerenza stilistica, ma anche la passione per i grandi problemi, affrontati sempre dall’angolo particolare di una storia, di un aneddoto, di una coincidenza. Di seguito il primo articolo in assoluto sull’elezione di Miss Arno
*
14 settembre 1947
Sopra, tanti lampioncini alla veneziana sospesi contro il cielo nero: sotto la suggestiva pista da ballo del dancing “Bellariva”; in mezzo tra i lampioncini e la pista, numerose coppie che danzavano ai ritmi indiavolati del complesso “Roelens”.
Molta allegria tra i tavolini, molto indaffarato il maestro Fabbrucci mentre Mario Fallai, in giacca bianca, sorrideva con gli occhi fissi nel vuoto, forse ruminando cifre lusinghiere.
Tutti contenti dunque; eppure seduti a un tavolino, si notavano sei misteriosi signori con la testa fra le mani assorti in gravi meditazioni. Erano i componenti della giuria (i registi Umberto Benedetto e Silvio Gigli, i radiocronisti Amerigo Gomez e Gianni Giannantonio, il pittore Ezio Polloni e il direttore d’orchestra Emidio Tieri) che avevano il compito non indifferente di eleggere tra le signore intervenute “Miss Arno 1947”.
Molti inviti alle candidate a presentarsi alla ribalta per essere accuratissimamente esaminate, molte selezioni, molti confabulari tra i componenti la giuria e infine il verdetto coronato da applausi nutriti.
Miss Arno 1947 è Jone Gelli: le sue damigelle d’onore sono Maria Peri e Antinesca Rapissi. Bruna la reginetta, bionde le damigelle; tutte e tre molto in gamba. Notate tra le intervenute Simonetta Delle Piane, Tina Evangelisti, Wilma Lincilli, Tina Rafanelli.
A un tratto panico fra il pubblico: si era sparsa la voce che Silvio Gigli avrebbe rivolto al pubblico alcune delle sue infernali “domandine”. Molti si sono precipitati al telefono a richiedere d’urgenza enciclopedie ed altro materiale di consultazione. Ma poi si è scoperto che si trattava di un falso allarme. Tutti hanno respirato di sollievo.