Libero, 27 gennaio 2026
La cronaca di Miss Arno della giovane Fallaci
Per gentile concessione dell’editore Rizzoli pubblichiamo due estratti del libro Da grande farò la giornalista. 1947-1953: i primi passi al “Mattino dell’Italia centrale» (pagg. 222 euro 13) in libreria da oggi. Un volume a cura di Giuseppe Fedi e Piero Meucci e con l’introduzione di Ferruccio de Bortoli che raccoglie i primi articoli di Oriana Fallaci. Il lettore troverà le fondamenta del metodo Fallaci: l’ossessione per il dettaglio, il rigore professionale, l’ecletticità dei temi e la coerenza stilistica, ma anche la passione per i grandi problemi, affrontati sempre dall’angolo particolare di una storia, di un aneddoto, di una coincidenza. Di seguito il primo articolo in assoluto sull’elezione di Miss Arno.
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14 settembre 1947
Sopra, tanti lampioncini alla veneziana sospesi contro il cielo nero: sotto la suggestiva pista da ballo del dancing “Bellariva”; in mezzo tra i lampioncini e la pista, numerose coppie che danzavano ai ritmi indiavolati del complesso “Roelens”.
Molta allegria tra i tavolini, molto indaffarato il maestro Fabbrucci mentre Mario Fallai, in giacca bianca, sorrideva con gli occhi fissi nel vuoto, forse ruminando cifre lusinghiere.
Tutti contenti dunque; eppure seduti a un tavolino, si notavano sei misteriosi signori con la testa fra le mani assorti in gravi meditazioni. Erano i componenti della giuria (i registi Umberto Benedetto e Silvio Gigli, i radiocronisti Amerigo Gomez e Gianni Giannantonio, il pittore Ezio Polloni e il direttore d’orchestra Emidio Tieri) che avevano il compito non indifferente di eleggere tra le signore intervenute “Miss Arno 1947”.
Molti inviti alle candidate a presentarsi alla ribalta per essere accuratissimamente esaminate, molte selezioni, molti confabulari tra i componenti la giuria e infine il verdetto coronato da applausi nutriti.
Miss Arno 1947 è Jone Gelli: le sue damigelle d’onore sono Maria Peri e Antinesca Rapissi. Bruna la reginetta, bionde le damigelle; tutte e tre molto in gamba. Notate tra le intervenute Simonetta Delle Piane, Tina Evangelisti, Wilma Lincilli, Tina Rafanelli.
A un tratto panico fra il pubblico: si era sparsa la voce che Silvio Gigli avrebbe rivolto al pubblico alcune delle sue infernali “domandine”. Molti si sono precipitati al telefono a richiedere d’urgenza enciclopedie ed altro materiale di consultazione. Ma poi si è scoperto che si trattava di un falso allarme. Tutti hanno respirato di sollievo.