Il Messaggero, 26 gennaio 2026
I piccoli negozi sono sempre meno niente alimentari in mille Comuni
Sparisce il piccolo alimentari sotto casa. I consumi premiano sempre di più i punti vendita di maggiori dimensioni. Secondo un’analisi di Confesercenti sono 103 mila le piccole botteghe che hanno chiuso i battenti tra il 2011 e il 2025. In 1.100 Comuni non c’è più un negozio di alimentari e in altri 500 non è presente nemmeno un minimarket. Il retail fisico cambia volto sotto l’offensiva dell’e-commerce e della Gdo. La superficie commerciale complessiva è cresciuta del 7,4%, grazie all’allargamento della dimensione media dei punti vendita, passata da 117 a 144,5 metri quadrati, un balzo del 23,8%.
«Questo processo di ristrutturazione è trainato dalla convergenza verso il formato medio: diminuiscono botteghe e i micro-negozi e, allo stesso tempo, si ridimensionano le maxi-superfici del retail», spiega Confesercenti.
Per inquadrare lo spostamento in atto è utile guardare alla direzione che hanno preso i consumi in questi ultimi anni. Tra il 2011 e il 2025 i consumi sono aumentati del 22%, ma la quota della distribuzione tradizionale è scesa dal 29,8% al 20,4% (-9,4 punti), mentre la Gdo è salita dal 57,7% al 61,7% e l’online è passato dall’1,9% al 13,7%, facendo segnare una crescita di 11,8 punti.
«I quasi 6 milioni di metri quadri persi sotto i 150 metri quadri valgono, per ordine di grandezza, almeno 10 miliardi di consumi “spostati” verso i grandi canali fisici e l’online», fa i conti Confesercenti.
Il Lazio e la Campania registrano superfici in aumento, rispettivamente del 10,1% e dell’8,5%, a fronte di un calo degli esercizi marcato (-10,7% e -8,8%). Poi ci sono territori dove la superficie è quasi ferma o arretra, come Puglia (-2,2% di superficie), Basilicata (-1,3%) e Valle D’Aosta (-1,2%). I negozi fino a 50 metri quadri di superficie sono diminuiti di oltre 72mila unità, per 2,48 milioni di metri quadrati di superfici in meno. Hanno chiuso oltre 42.700 esercizi tra 51 e 150 metri quadri. I negozi tra 151 e 250 metri quadri di superficie sono, al contrario, oltre mille in più.
«Questi numeri commenta Nico Gronchi, presidente di Confesercenti ci dicono che il commercio fisico non sta semplicemente diminuendo, ma che si sta riorganizzando. La riorganizzazione, però, ha un costo, e le vittime sono i piccoli esercizi indipendenti, come il ferramenta e l’alimentare di vicinato».