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 2026  gennaio 26 Lunedì calendario

Ma mi faccia il piacere

La tenia. “Tajani: ‘Ora Berlusconi è dentro di noi’” (Fatto, 25.1). A proposito: chi ci ha fregato i portafogli?
Puzze. “‘Purghe’ contro il Sì: esplodono i dem”, “C’è la mano di Elly dietro le purghe per i moderati Pd” (Giornale, 19 e 20.1). “Pd, un caso le parole di Picierno: ‘Clima irrespirabile’” (Corriere della sera, 19.1). Bisogna sospendere subito i purganti.
Figlie d’arte. “Stefania Craxi: ‘Papà Bettino è irripetibile’” (Riformista, 20.1). Almeno si spera.
L’aiutino. “Se Stati Uniti ed Europa restano inermi davanti al massacro degli innocenti in Iran” (Bernard-Henri Lévy, Stampa, 25.1). Ma infatti, massacriamone un po’ anche noi.
Ma vergògnati. “I mullah iraniani hanno già ucciso più di qualsiasi governo in questo secolo nella regione” (Lévy, ibidem). I 70 mila a Gaza sono morti di raffreddore.
I No per il Sì. “Al referendum un Sì per tutti i Craxi d’Italia” (Anna Paola Concia, Riformista, 19.1). “Camillo Ruini: ‘Voterò Sì anch’io. Separare le carriere. E non basta” (Giornale, 24.1). “La riforma Nordio? L’avrei fatta uguale” (Cesare Previti, Report, Rai3, 24.1). Grazie a tutti e mi raccomando: continuate così fino al 22 marzo.
Draghensky. “Zelensky sferza l’Europa: ‘Agisca’” (Corriere della Sera, 23.1). “Zelensky sferza l’Europa” (Repubblica, 23.1). Ma non è che questo niente niente s’è montato la testa e si crede Draghi?
Il re dei perditori. “Stefano Ceccanti: ‘Ci chi attacca per il Sì vuole un Pd perdente’” (Libero, 21.1). Tipo il Pd che votò Sì con Ceccanti al referendum di Renzi nel 2016.
Indro Cernanelli. “La voce dei lettori a confronto con il direttore Cerno: ‘Nelle vostre pagine rivive Montanelli’” (Giornale, 21.1). Uahahahahah.
Ma tu guarda/1. “Calenda a Forza Italia: ‘Felicissimo se ci sarà spazio per lavorare insieme’” (Corriere.it, 24.1). Non sarebbe da lui: finora era sempre stato così coerente.
Ma tu guarda/2. “Non c’è più la sinistra delle passioni civili” (Carlo Calenda, leader Azione, Foglio, 19.1). Primo caso di una causa che denuncia un effetto.
La pulce con la tosse. “‘Europa, non ti disunire’. Gori non esclude il bazooka” (Riformista, 23.1). Eccone un altro che crede di fare capoluogo.
Levategli il vino. “Più Barbera e meno Barbero” (Luciano Capone, Foglio, 20.1). “Giuseppe Benedetto, Fondazione Einaudi: ‘A Barbero preferisco Barbera’” (Dubbio, 24.1). Più che altro il Barbera.
L’ho detto prima io. “Meloni: ‘Solidale con gli spiati, perché lo sono anch’io’” (Corriere della sera, 10.1). “Renzi: ‘Anch’io vittima di un’infame campagna di dossieraggio. Pronta la denuncia in Procura’” (Giornale, 18.1). “Salvini: ‘Noi i più dossierati: ecco chi ci ha colpiti. Ora voglio i mandanti’” (Giornale, 17.1). “Crosetto: ‘Chi mi ha spiato scavando nella mia vita per conto di chi ha agito? Ho provato solitudine e rabbia’” (Corriere della sera, 24.1). Ma cos’è, una gara?
Riarmo omeopatico. “In questo momento con Trump che minaccia dazi e ritorsioni ai paesi che giustamente mandano truppe e mezzi militari in Groenlandia, penso a tutti quelli che si sono opposti al riarmo… Quante parole sprecate… I partiti populisti del No RearmEu oggi cosa dicono? Oggi che la democrazia e l’integrità territoriale sembrano accessori inutili?” (Elisabetta Gualmini, eurodeputata Pd, X, 18.1). Giusto: per difenderci da Trump compriamo 700 miliardi di armi da Trump.
Dopodomani. “Allarme referendum nel M5S: secondo un sondaggio, i suoi elettori voteranno Sì” (Domani, 19.1). Ma infatti: votano sempre Calenda o, in alternativa, Renzi.
Il plagio. “Impunità per i ministri: dopo le bufale dell’Anm arrivano quelle del Pd” (Libero, 25.1). Veramente l’impunità per i ministri l’ha promessa Nordio.
Slurp. “Federico Freni, il Mozart dei conti, a un passo dalla Consob” (Marianna Rizzini, Foglio, 20.1). “FI, stop a Freni alla Consob” (Ansa, 21.1). Era solo un Salieri qualunque.
Il titolo della settimana/1. “Il killer di La Spezia non perde tempo: in galera ha subito chiesto il Corano” (Verità, 25.1). Strano, per un musulmano.
Il titolo della settimana/2. “Il nuovo giallo di Veltroni: un commissario Buonvino in stile Poirot” (Francesco Bei, Repubblica, 25.1). Veltroni e Agatha Christie: praticamente due gocce d’acqua.
Il titolo della settimana/3. “C’erano una volta, in Italia, la grazia e l’amnistia” (Franco Corleone, Unità, 14.1). E niente, le cose più belle durano sempre troppo poco.
Il titolo della settimana/4. “Il Tevere balneabile, scatta la fase operativa: ‘Test per 4 anni’” (Messaggero, 14.1). Tanto chi ci prova schiatta molto prima.
Il titolo della settimana/5. “Trump e l’anima degli Usa che svanisce” (Danilo Taino, Corriere della sera, 13.1). La famosa anima de li mortacci loro.
Il titolo della settimana/6. “Trump non lascerà l’Iran agli islamici” (Libero, 19.1). Lo regala agli Avventisti del Settino Giorno.
Il titolo della settimana/7. “Gesù condannato perché i giudici erano di parte” (Libero, 12.1). Ponzio Pilato s’era scordato di separare le carriere.