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 2026  gennaio 26 Lunedì calendario

Tajani sull’Iran: “Giunta l’ora di inserire i pasdaran nella lista dei terroristi”

Quello che sta succedendo in Iran “è inaccettabile. Se i dati sono quelli che stanno uscendo, siamo al livello di quello che è accaduto a Gaza”. A dirlo il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Ping Pong su Rai Radio1. “Ci schiereremo a favore di sanzioni per i responsabili di questa carneficina – aggiunge – e credo sia giunto il tempo di inserire nella lista delle organizzazioni terroristiche i pasdaran”.
Il ministro ha parlato anche delle proteste negli Stati Uniti dopo l’uccisione di un cittadino americano da parte di agenti dell’Ice. “Le immagini parlano di abusi: tra arrestare una persona armata e ucciderla c’è una bella differenza. Penso ci sia una consapevolezza anche nella Casa Bianca”.
Il responsabile della Farnesina ha commentato anche dell’ipotesi che l’Italia candidi Trump per il Nobel per la Pace: “Se si raggiunge la pace a Gaza grazie alla mediazione americana e se si raggiunge la pace in Ucraina grazie alla mediazione americana, perché no? Donald Trump avrebbe i titoli per avere il premio Nobel”.
Tajani è tornato anche sulla strage di Crans-Montana: “Chiediamo che si faccia luce e che non venga offesa la memoria di questi ragazzi – spiega -. La cosa scandalosa è che siano stati rimessi in libertà (Jacques Moretti e la moglie ndr), quando c’è pericolo di fuga e di inquinamento delle prove. E non significa non essere garantisti, non significa voler interferire nelle indagini, ma evitare che chi ha responsabilità oggettive possa sottrarsi alla giustizia”.
Sulle questioni interne, a proposito di una possibile alleanza con Azione di Carlo Calenda, il ministro e sehgretario di Forza Italia afferma: “Stiamo rinforzando lo schieramento al centro del centrodestra perché Forza Italia ha l’ambizione di diventare il centro della politica italiana. Abbiamo già collaborato alle amministrative, come in Basilicata per sostenere il presidente Bardi, e stiamo dialogando per vedere se si può fare lo stesso a Milano, Roma e Torino. Poi si vedrà: se sono rose, fioriranno. È presto per parlare di accordi per le politiche del 2027, ma mai dire mai”.