repubblica.it, 26 gennaio 2026
La Consob sanziona Fabrizio Corona per 200.000 euro
Nuovi guai in vista per Fabrizio Corona. La Consob ha disposto una sanzione amministrativa pecuniaria pari a euro 200.000 euro nei confronti di Fabrizio Corona per la violazione del regolamento Ue sulle cripto-attività in relazione all’offerta al pubblico di ’memecoin $Corona’. È quanto emerge dalla delibera n.23815 pubblicata sul sito della Consob. L’Autorità di vigilanza ha rivolto a Corona anche un’ingiunzione ad astenersi dal ripetere la violazione. Corona, secondo quanto emerge dalla delibera della Consob, avrebbe violato il regolamento che stabilisce che gli emittenti di cripto-attività, diverse da token di moneta elettronica o asset-referenced token, devono pubblicare un white paper sulle cripto-attività approvato dalle autorità competenti prima di offrirle al pubblico o chiederne l’ammissione alla negoziazione nell’Ue.
Più esattamente si legge: “Si rende noto che il Signor Fabrizio Maria Corona, nato Catania (CT) il 29 marzo 1974, ha effettuato un’offerta al pubblico di cripto-attività, diverse dai token collegati ad attività o dai token di moneta elettronica, denominati «memecoin $CORONA», che risultano ancora scambiabili sulla piattaforma Raydium, in violazione dell’art. 4, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 1114 del 31 maggio 2023 relativo ai mercati delle cripto-attività («MiCAR»).
L’offerta di memecoin $CORONA, effettuata dal Signor Fabrizio Maria Corona tramite il Canale Telegram https://t.me/officialcoronamemes ed il sito internet www.getcoronamemes.com, già bloccata con Delibera Consob n. 23460 del 4 marzo 2025, non è stata promossa da una persona giuridica come richiesto dalla normativa applicabile, non è stata accompagnata dalla redazione di un White Paper conforme all’art. 6 del MiCAR, né il Signor Corona ha notificato alla Consob un White Paper conformemente all’articolo 8 del MiCAR e pubblicato siffatto documento conformemente all’articolo 9 del MiCAR.
La criptovaluta griffta Corona è stata lanciata tra il 21 e il 22 febbraio su Instagram, prima, e su un gruppo Telegram poi. «Adrenalina pura», lo slogan alla community di futuri compratori tra i follower. Incoraggiati a comprare con meme, messaggi motivazionali, sollecitazioni ad acquistare e a non vendere. Il debutto, come spesso succede in questo mondo, ha visto una prima impennata fino a sfiorare gli 800 mila dollari di capitalizzazione totale. Poi il crollo, oscillazioni, fino a spegnersi lentamente perdendo oltre il 90 per cento del valore. Un decorso simile, per dire, ad altri memecoin, come quello di Donald Trump.