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 2026  gennaio 26 Lunedì calendario

Vietato dire «Attenzione al ghiaccio»: il governo blocca le espressioni che possono creare equivoci con l’agenzia Ice durante la tempesta su New York

Vietato dire «ghiaccio». Che non è facile se ci si prepara a una tempesta artica che proprio in queste ore sta colpendo duramente gli Stati Uniti e che convolge 22 stati americani e circa 200 milioni di cittadini. Un divieto che è al tempo stesso assurdo e comprensibile. La chiave interpretativa è nella parola in inglese: «ice», cioè appunto ghiaccio. Ma in questi mesi, e in particolare negli ultimi giorni, questa parola è associata a tutt’altro: la Immigration and Custom Enforcement – in breve chiamata, appunto, Ice – l’agenzia federale che si occupa di immigrazione che è al centro di tutt’altro tipo di tempesta dopo le numerose violenze di cui si è macchiata e dopo l’omicidio di due cittadini americani, Renée Good e Alex Pretti.
Una violenta tempesta invernale sta mettendo in ginocchio gli Stati Uniti, provocando quasi 15.000 voli cancellati, blackout diffusi e scaffali vuoti nei supermercati. 
Ecco spiegato il divieto alla Federal Emergency Management Agency (Fema), che si occupa di gestione di disastri ed emergenze, e che è arrivato direttamente dal dipartimento della Sicurezza interna (Departiment of Homeland Security o Dhs).
Secondo quanto riporta l’emittente Cnn, il dipartimento avrebbe suggerito all’agenzia di evitare espressioni come «watch out for ice» (fate attenzione al ghiaccio/all’Ice) o «keep off the roads if you see ice» (state alla larga dalle strade se vedete ghiaccio/l’Ice) e di preferire «freezing rain», cioè pioggia ghiacciata. Il divieto sarebbe stato imposto perché le frasi sarebbero facimente fraintendibili proprio per la natura equivoca della parola «ice». Anzi, ancora peggio: le frasi potrebbero essere persino utilzzate per creare e diffondere meme, come ha detto alla Cnn una fonte anonima informata sui fatti. Una preoccupazione paradossale se si considera che lo stesso dipartimento della Sicurezza interna (e la stessa Casa Bianca) più volte hanno fatto uso dei meme come comunicazione politica. 
Ma chiedere alla Fema di non utilizzare la parola «ghiaccio» è un po’ come chiudere la stalla dopo che sono scappati i buoi. I meme basati su questo equivoco – che non passa inosservato a un occhio (o meglio, un orecchio) attento —già circolano da tempo. 
Un esempio lampante è avvenuto qualche settimana prima dell’arrivo della tempesta Fern, quando un agente dell’Ice è stato filmato in un momento che non gli ha fatto troppo onore. Prima la corsa, forse per andare ad acciuffare un manifestante. Poi l’inevitabile scivolata sul ghiaccio, con tanto di caduta per terra. Scena che è stata accolta dalle grasse risate dei manifestanti presenti. «Even ice hates Ice», scrivono alcuni utenti, cavalcando la situazione umoristica e il doppio senso. E realizzando poi delle magliette a tema, con impressa sul tessuto la scena diventata virale online.