Corriere della Sera, 26 gennaio 2026
Giochi Reali
Milano Cortina farà il pieno di Royals (e capi di Stato, da Sergio Mattarella al vice presidente americano JD Vance). Mai così tanti Reali, per un’Olimpiade invernale che s’annuncia un summit informale dei potenti, in un 2026 dai tanti nodi geopolitici. In gara anche due atleti dalla Groenlandia: Sondre Slettemark e Ukaleq Slettemark nel biathlon.
Tra i primi arrivi, quello di Anna, la Princess Royal, figlia di una regina, Elisabetta II, e sorella di un re, Carlo III. Atleta olimpica a Montreal 1976 (nel concorso equestre), guida la British Olympic Association ed è membro del Comitato Olimpico Internazionale.
La figlia Zara, cugina del principe William, ha vinto un argento ai Giochi di Londra 2012. E a proposito dei principi di Galles, Kate e William hanno preso lezioni di curling dalle stelle britanniche di questa specialità, Bruce Mouat e Jennifer Dodds, incontrando giorni fa in Scozia il team olimpico alla National Curling Academy di Stirling.
Dalla Norvegia arriverà re Harald con la regina Sonja, appassionati dei cinque cerchi: presenti a Sochi 2014 hanno mancato gli altri appuntamenti invernali. Re Harald sarà in Italia prima di spegnere 89 candeline, per seguire lo speed skating maschile e femminile. Poi darà la staffetta all’erede, il principe Haakon, che a Lillehammer nel 1994 accese il braciere olimpico: sarà in Val di Fiemme, Livigno e Bormio a tifare gli atleti norvegesi nello sci. Con re Frederik X di Danimarca, Haakon ha condiviso diverse spedizioni di sci alpinismo. E pure re Frederik, triatleta che ha fatto Expedition Sirius 2000, sarà a Milano con la regina Mary.
Presenti in forze i reali d’Olanda, nazione che eccelle nel pattinaggio di velocità: la coppia reale verrà con la principessa d’Orange, Catharina Amalia. Il re, membro onorario del Cio, sarà accompagnato dal premier Dick Schoof. Attesa pure una delegazione reale dal Belgio, e dalla Svezia re Carlo XVI Gustavo con la regina Silvia per l’apertura dei Giochi, mentre l’erede Victoria seguirà le Paralimpiadi.
Carlo XVI Gustavo ai Giochi ha trovato l’amore: a Monaco 1972 conobbe la regina Silvia, lei lavorava come hostess. Galeotti furono i Giochi di Sydney per la coppia reale di Danimarca: lì Mary Donaldson incrociò gli occhi dell’erede al trono di Copenaghen.
Alberto e Charlene di Monaco furono fotografati la prima volta sugli spalti a Torino 2006, il sì nel 2011.
Il principe è il più sportivo dei Royals in arrivo a Milano: ha preso parte a ben cinque Olimpiadi invernali nella squadra monegasca di bob, e ha portato per la prima volta la fiamma olimpica ad Atlanta 1996. Nel 2024 ha raccolto la staffetta della fiamma per Parigi, con Charlene e i gemelli Jacques e Gabriella (affiancati da Charles Leclerc).
Anche Charlene, 48 anni festeggiati ieri, è una ex atleta olimpica che ha rappresentato a Sydney 2000 il suo Paese d’origine, il Sudafrica, nel nuoto. Per Alberto – nipote di un campione, Jack Kelly, padre della diva Grace, che portò alla vittoria la bandiera a stelle e strisce nel canottaggio – lo sport è veicolo di distensione internazionale: con l’iniziativa «Peace and Sport», si batte da anni per le ragioni della distensione geopolitica.
In arrivo pure i reali di Spagna. Felipe VI ha fatto parte del team olimpico di vela a Barcellona 1992. Nel dna del re, la passione per il mare di Juan Carlos, della madre Sofia e dello zio, l’ex re Costantino di Grecia, oro a Roma 1960.