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 2026  gennaio 26 Lunedì calendario

Dopo Harry, la lite tra i Beckham. Il Regno ha ancora paura delle «mogli d’America»?

La colpa è sua, di Brooklyn, che ha dimenticato tutto ciò che i genitori hanno fatto per lui. Oppure no, la responsabilità è della moglie Nicola, americana proprio come Meghan, ricchissima, viziata, infantile, che non sopporta di condividere l’attenzione e il potere con la suocera. E infine: sono Sir David e Lady Victoria ad aver creato i problemi. Hanno cresciuto i figli tra mille agi, rendendoli famosi prima ancora che imparassero a camminare. Tra i titoloni dei tabloid, i lunghi articoli riflessivi di giornali come il Guardian e il Times, gli interventi di psicologi e avvocati che spiegano da una parte i danni di una vita vissuta sotto i riflettori, dall’altra i termini estremamente severi dei brevetti che Victoria ha depositato sui nomi della prole, la saga dei Beckham continua ad esercitare un fascino quasi morboso sul Regno Unito. Sullo sfondo di una situazione geopolitica sempre più precaria, la rottura tra l’ex calciatore, la stilista ex Spice Girl e il primogenito è sicuramente una distrazione, ma c’è qualcosa in più nell’interesse del Paese, in quella voglia di soppesare ogni particolare e osservare i dispiaceri di altri genitori, altri figli. Se litigano i Windsor, se si accapigliano i Beckham, che non sono costretti a fare i conti per arrivare a fine mese e che non temono di perdere il lavoro, allora tutti noi comuni mortali non ce la caviamo così male.
Guai a dimenticare il fattore Usa. Alla base dell’allontanamento famigliare, dimostrano le ricerche della charity Stand Alone, che si occupa di difficoltà tra genitori e figli, c’è spesso «la sensazione di avere valori diversi». «È comune che un figlio creda che la partner non sia pienamente accettata dal resto della famiglia», ha spiegato al Guardian la psicoterapeuta Becca Bland. È successo ad Harry, ora a Brooklyn.
Prima di sposare il suo principe, Meghan era un’attrice. Idem Nicola Peltz, 31 anni contro i 26 di Brooklyn, che però ha una differenza in più. I soldi. «I Beckham sono ricchi? Rispetto ai Peltz non sono nulla», ha spiegato Tom Bower, autore di diverse biografie di successo, tra cui quella di David e Victoria. «Nicola e la sua famiglia fanno parte dell’aristocrazia di Palm Beach. I Beckham credevano che la loro fama sarebbe stato un passepartout ma tra questa società americana i britannici non contano nulla». Stando alla rivista Fortune, la famiglia di Nicola vale qualcosa come 1,6 miliardi di dollari, rispetto ai 500 milioni che la Rich List del Sunday Times assegna ai Beckham. Nelson Peltz, padre della neo signora Beckham (e nove altri figli), è un finanziere «in grado di far tremare le Borse», scrive il quotidiano. «Sa essere aggressivo, spietato e allo stesso tempo risultare simpatico, un po’ come Donald Trump, la cui campagna elettorale ha appoggiato».
A chi poteva rivolgersi, allora, il povero Brooklyn, alle prese con i dissapori famigliari? Stando all’Express, è corso da Harry che, forte di un’esperienza analoga, ha dato al primogenito dei Beckham qualche consiglio. «Non bruciare tutti i ponti», gli avrebbe detto. «Stai attento a quello che racconti, hai solo una chance di fare uscire la tua versione dei fatti». Non è chiaro se Brooklyn si sia attenuto alle indicazioni di Harry. Sembra, comunque, che proprio come Harry – stando al Daily Mail – abbia intenzione di scrivere un suo libro di memorie.
La saga continua, insomma, pur nella certezza che, nonostante i litigi, Nicola e Brooklyn non faranno la fame. Ma è vero che Victoria ha ballato «in modo inappropriato» con il figlio la danza che al suo matrimonio doveva essere riservata ai novelli sposi? Sarebbe vero, stando a quanto ha rivelato il dj Tony Marnoch a un’emittente britannica. «Tutti si aspettavano che arrivasse Nicola, invece è arrivata Victoria... è stato un momento molto imbarazzante». È un altro mondo, ma continueremo a guardare.