Avvenire, 25 gennaio 2026
Ponte sullo Stretto, il governo “silenzia” la Corte dei Conti Ciucci commissario
La Corte dei Conti svolgerà il controllo preventivo soltanto sulla delibera del Cipess relativa al piano economico del Ponte sullo Stretto e non sugli atti e documenti collegati. Lo prevede una bozza (visionata dall’agenzia Ansa) di decreto-legge del ministero delle Infrastrutture, che nomina commissario straordinario del governo per il Ponte l’ad della Società Stretto di Messina Spa, oggi Pietro Ciucci.
Dopo la bocciatura a ottobre scorso da parte dei giudici contabili della delibera del governo sul progetto del ponte di Messina, il ministero guidato dal vicepremier Matteo Salvini sta affidando la risposta a questo decreto. Il compito del commissario sarà appunto quello di preparare una nuova delibera del Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. Ma non basta: la bozza di decreto-legge delimita anche il controllo di legittimità della Corte stessa alla sola delibera del Cipess, e non agli atti collegati.
Le associazioni ambientaliste Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e Wwf hanno rivelato ieri l’esistenza della bozza, parlando di un «conflitto d’interesse clamoroso» per Ciucci e di «una significativa limitazione del controllo di legittimità che la Corte dei conti deve esercitare». Per le Ong, la Corte «verrebbe di fatto commissariata per legge». Da Angelo Bonelli, leader di Avs, è giunto lo stesso concetto: «Si arriva a commissariare la Corte» e «si impone un binario politico scritto dal ministro». A quanto pare, comunque, il dl non andrà in Consiglio dei ministri lunedì.
La delibera del Cipess che dava l’ok al progetto del Ponte era stata bocciata tre mesi fa per tre motivi: violava due direttive Ue, sugli habitat naturali e sulle modifiche al contratto fra Stato e concessionario (la Stretto di Messina spa), e mancava del parere sul piano tariffario dell’Autorità di regolazione dei trasporti. Salvini aveva subito annunciato però che tecnici e giuristi erano già al lavoro «per superare tutti i rilievi».