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 2026  gennaio 25 Domenica calendario

Le scuse della Casa Bianca agli inglesi: eroi

Donald Trump fa marcia indietro sull’Afghanistan, perlomeno riguardo ai soldati britannici e dopo che Keir Starmer ha protestato due volte, in pubblico venerdì, in privato sabato chiamando la Casa Bianca. I militari inglesi sono fra «i più grandi guerrieri, secondi a nessuno, eccetto che agli americani», afferma il presidente con un post sul social Truth. Non si è scusato pubblicamente, come Downing Street aveva chiesto, ma è comunque un voltafaccia rispetto alle parole di 48 ore prima.
Intervistato giovedì da Fox News, Trump aveva detto: «Se avessimo bisogno, non sono sicuro che gli altri Paesi Nato ci aiuterebbero. In Afghanistan ci hanno mandato un po’ di truppe, ma sono rimaste nelle retrovie, lontano dal fronte». Falsità: più di mille soldati degli altri Paesi dell’Alleanza hanno perso la vita in 20 anni di guerra. Il giorno dopo Starmer lo ha definito un linguaggio «agghiacciante e offensivo», tutti i partiti britannici lo hanno condannato e il principe Harry, che in Afghanistan ha combattuto, ha detto: «Quei soldati meritano rispetto». Sabato, dopo una telefonata con Starmer, la reazione. «I grandi e coraggiosi soldati del Regno Unito saranno sempre con gli Usa!», ha postato Trump. «In Afghanistan 457 sono morti ed erano tra i più grandi di tutti i guerrieri. Un legame troppo forte per essere spezzato. Le forze britanniche, con eccezionale anima e cuore, non sono seconde a nessuno (tranne che agli Usa!), vi ameremo sempre». In Afghanistan sono morti 3621 soldati Nato: dopo le perdite americane (2461) e britanniche, seguono quelle di Canada (159), Francia (90), Germania (62), Italia (53).