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 2026  gennaio 24 Sabato calendario

Spille con Swarovski: a Pisa la protesta (con ironia) anti Beatrice Venezi. Ma il pubblico le tributa dieci minuti di applausi

«Beatrice Venezi ha detto che avrebbe preferito delle spilline più stilizzate e in stile Swarovski? Ebbene, abbiamo deciso di accontentarla: all’ironia rispondiamo con l’ironia». È andata in scena venerdì sera al Teatro di Verdi, come da copione, la protesta per la nomina del direttore d’orchestra lucchese alla guida della Fenice di Venezia. Ma alla fine della Carmen il pubblico l’ha omaggiata con dieci minuti di applausi.
Oltre 20 dipendenti del teatro di Pisa – su invito della Cgil – per mostrare solidarietà ai colleghi veneti hanno indossato le spilline con la chiave di violino già mostrate nelle settimane scorse nella città lagunare.
Ad offrire il terreno a questa iniziativa, la messa in scena della Carmen di Bizet che ha segnato la «prima» di Venezi in Italia da quando è esplosa la polemica. Non tutti i dipendenti del Verdi hanno aderito, ma una buona parte sì. «È importante – dicono le maestranze che hanno scelto di partecipare all’azione di dissenso – lanciare un segnale di vicinanza ai nostri colleghi veneziani, in primo luogo, per una nomina che forse poteva essere gestita in un modo diverso».
 Fra coloro che hanno aderito c’è chi ha scelto di aggiungere alla spilla dei piccoli lapislazzuli rigorosamente firmati Swarovski, in risposta al direttore d’orchestra che, pochi giorni fa, aveva ironizzato sull’estetica delle spille dicendo «io le avrei fatte più stilizzate, magari con Swarowski».
Pareri contrastanti anche fra il pubblico: c’è chi si schiera dalla parte di Venezi, spiegando come sia «giusto dare spazio ai giovani. Se il talento c’è – commenta uno spettatore – l’età non conta».
Ma non mancano le stroncature, con una donna che si presenta a sua volta con una spilla sul vestito e risponde alla metafora calcistica di Venezi dei giorni scorsi («Partita finisce quando arbitro fischia») con un’altra metafora calcistica: «In serie A – le sue parole – giocano in tanti, ma non tutti sono Messi o Cristiano Ronaldo. È importante ribadirlo questo: il merito conta, no alle nomine politiche».
Fra il pubblico anche il presidente del Teatro del Giglio di Lucca Angelo Giorgio Lazzarini, che nelle settimane scorse aveva lanciato la proposta di un concerto in sede «neutra» – vale a dire proprio a Lucca – per siglare la pace fra Venezi e la Fenice. Idea bocciata dal sindaco lagunare Luigi Brugnaro: «Ma questa pace – dice Lazzarini – s’ha da fare. Mi dispiace per il no di Brugnaro, ma se la situazione non si sblocca tornerò all’attacco».
In sala si spengono le luci e c’è curiosità per capire come reagirà il pubblico: resta però deluso chi si aspetta fischi a Venezi, accolta invece da applausi. In barba anche allo storico «campanile» che divide pisani e lucchesi ma che evidentemente, quando si parla di cultura, non conta.