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 2026  gennaio 25 Domenica calendario

«Non possono stare in stamberghe». Albania, lite sui resort per gli agenti

I centri per migranti in Albania non sono ancora entrati davvero in funzione, nel frattempo il governo ha rinnovato per altri due anni l’accordo per le residenze dei poliziotti impiegati lì. Più di 18 milioni di euro per resort «a cinque stelle», una cifra che ieri ha fatto esplodere polemiche nelle opposizioni, questa volta compatte.
La questione dei centri di Gjader e Shengjin va avanti fra molti grovigli giudiziari dal novembre del 2023, ovvero da quando Roma e Tirana hanno sottoscritto un protocollo per far arrivare in Albania i migranti che sbarcano in Italia. I centri sono rimasti vuoti, i poliziotti senza occupazione.
«Questo è un investimento che ci chiede l’Europa, che ci avalla e ci approva l’Euroa», ha detto ieri il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi rispondendo alle critiche. E ha aggiunto: «Venerdì c’è stato un vertice intergovernativo con la Germania che si è resa responsabile di iniziative importanti dei cosidetti Return Hub, cioè di realizzare centri di trattenimento e di rimpatrio nei paesi terzi. E questo dopo le nostre iniziative in Albania. È una discussione provinciale e miope quella che si focalizza sul presunto costo».
Il costo per il «Rafaelo Resort, il ministro Matteo Piantedosi lo giustifica così: «Non si tratta di un 5 stelle, credo che il costo si aggiri sugli 80 euro giornalieri. I nostri agenti all’estero in missione non devono dormire nelle stamberghe».
Matteo Renzi, leader di Iv, non esita: «Il modello Albania è in realtà un modello vacanze. E questo quando in Italia mancano uomini, mezzi e risorse per la sicurezza, è una vergogna nazionale». Giuseppe Conte, leader di M5S, ha fatto i conti: «Mentre in Albania i poliziotti vengono mandati a guardare centri vuoti in Italia mancano 23 mila tra poliziotti e carabinieri».
Il modello Albania dei centri per migranti è un progetto fortemente voluto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni che in più occasioni ha garantito che questi centri funzioneranno. Ha detto infatti: «Non l’abbiamo potuto finora far funzionare perché c’erano delle sentenze ideologiche dei giudici. Ci hanno detto che erano incompatibili con la legislazione Ue. Bene, abbiamo corretto la legislazione dell’Unione».
«La notizia del rinnovo di altri due anni della convenzione col resort albanese è l’ennesimo schiaffo al buon senso», commenta Matteo Orfini, Pd, prima di aggiungere: «La maggioranza continua a produrre fallimentari decreti sicurezza e spreca milioni di risorse degli italiani solo per non riconoscere l’inutilità dei centri albanesi».
Duro anche l’intervento di Angelo Bonelli, l’eader di Avs: «Quella in Albania non è un’operazione che mira a controllare i flussi migratori e non affronta la crisi migratoria a livello strutturale. È piuttosto un’operazione di distrazione e spreco di fondi pubblici». Carlo Calenda, leader di Azione, fa un ragionamento: «Occorrerebbe farne in Italia di centri per migranti irregolari che delinquono in attesa di rimpatrio». E Riccardo Magi di + Europa rileva: «Altri 18 milioni per l’Albania sono una beffa oltre che un danno erariale».