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 2026  gennaio 24 Sabato calendario

Crans Montana, l’Italia richiama l’ambasciatore in Svizzera. Tajani: «Scarcerazione Moretti inaccettabile, inchiesta fa buchi da tutte le parti»

Governo e Farnesina richiamano l’ambasciatore italiano in Svizzera dopo la decisione del Tribunale di Sion di scarcerare Jacques Moretti, proprietario del Constellation dove è avvenuta la tragedia di  Capodanno.
«Non voglio provocare un incidente diplomatico tra Italia e Svizzera» ma «non cederò a un’eventuale pressione delle autorità italiane»: lo ha affermato la procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, titolare dell’inchiesta sulla strage di Capodanno di Crans Montana, sottolineando di non essere stata lei a scarcerare Jacques Moretti e spiegando come si sia trattato di «una decisione del Tribunale delle misure coercitive». 
Pilloud ha riferito di essere stata contattata stamattina dall’ambasciatore italiano in Svizzera. «Ho spiegato – ha detto citata da Keystone-ATS – che non si tratta di una mia scelta, ma di una decisione del Tribunale delle misure coercitive. Gli ho inoltre consigliato di prendere contatto con il tribunale, oppure con le autorità federali, il Consiglio federale o l’Ufficio federale di giustizia (UFG)”. Pilloud – scrive l’agenzia svizzera – ha poi aggiunto di non volere «provocare un incidente diplomatico tra i due Paesi. Ma non cederò a un’eventuale pressione delle autorità italiane, per cui ho consigliato all’ambasciatore di rivolgersi alle autorità politiche svizzere».
L’Italia rappresenta la sua protesta alla magistratura svizzera dopo la scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del bar Le Constellation di Crans-Montana, richiamando l’ambasciatore d’Italia a Berna. Lo comunica Palazzo Chigi in una nota. «Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno dato istruzione all’Ambasciatore d’Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado di prendere immediatamente contatto con la procuratrice generale del Canton Vallese Béatrice Pilloud per rappresentarle la viva indignazione del Governo e dell’Italia di fronte alla decisione del Tribunale delle Misure Coercitive di Sion di scarcerare Jacques Moretti, nonostante l’estrema gravità del reato di cui è sospettato, le pesanti responsabilità che incombono su di lui, il persistente pericolo di fuga e l’evidente rischio di ulteriore inquinamento delle prove a suo carico», si legge nel comunicato.
«Ci siamo sentiti con la presidente del Consiglio e abbiamo deciso di richiamare immediatamente l’ambasciatore Cornado in Italia per avere ulteriori informazioni e valutare i prossimi passi», ha spiegato Tajani, precisando che prima del rientro l’ambasciatore incontrerà il procuratore svizzero che segue l’inchiesta. «Quanto accaduto ci ha profondamente indignati, non solo come governo ma come Paese», ha aggiunto il ministro, sottolineando che «qui non si tratta di garantismo, ma di fatti oggettivi». «I responsabili sono i proprietari del locale: non c’erano misure di sicurezza, l’uscita di emergenza era chiusa a chiave, sono stati utilizzati materiali non ignifughi. Non c’erano fattori esterni né eventi imprevedibili», ha affermato. Secondo Tajani, «rimettere in libertà una persona oggettivamente responsabile di quanto accaduto è inaccettabile» e «non si può pensare di compensare la morte di tante persone con una cauzione di 200mila franchi». Secondo il ministro Moretti «potrebbe tentare la fuga» e «la magistratura cantonale che è responsabile di una inchiesta che fa buchi da tutte le parti». Il ministro ha chiesto che «la magistratura svizzera acceleri i tempi del procedimento penale» e ha sollevato interrogativi anche sull’origine del pagamento della cauzione. «Siamo indignati da genitori e da nonni: il sentimento del popolo italiano non può essere offeso in questo modo», ha concluso.
«La considero un oltraggio alla memoria delle vittime della tragedia di Capodanno e un insulto alle loro famiglie, che stanno soffrendo per la scomparsa dei loro cari. Il governo italiano chiederà conto alle autorità svizzere di quanto accaduto», ha detto la premier Meloni. Duro anche il commento su X del ministro Tajani:  «È un atto che rappresenta un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli a Crans-Montana, che non tiene conto del lutto e del dolore profondo che queste famiglie condividono con il Popolo italiano».