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 2026  gennaio 24 Sabato calendario

Milano-Cortina, la famigerata Ice arriva in Italia per la sicurezza delle Olimpiadi

La famigerata Immigration and Customs Enforcement, da tutti conosciuta con l’acronimo di Ice, sarà impegnata in Italia (è già presente permanentemente nella sede di Roma), di supporto alle forze dell’ordine locali, per gestire la sicurezza in tutto il periodo delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, dal 6 febbraio al 15 marzo.
Sono su tutti i media del mondo per la loro brutalità. Danno la caccia e arrestano quelli che etichettano come migranti irregolari sul suolo americano. E lo fanno nel nome della sicurezza e della lotta alla criminalità. Ma i metodi usati sono così feroci che hanno ammazzato a sangue freddo perfino una loro cittadina di 37 anni, Renee Good, una mamma di tre figli, innocente, hanno arrestato un bambino di cinque anni e preso di mira i funzionari di polizia americani in borghese, solo perché erano di colore. Sono gli agenti della famigerata Ice, appunto. E a febbraio arriveranno a Milano per le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, come può rivelare il Fatto Quotidiano.
A permetterci di ricostruire il ruolo dell’Ice dietro le quinte dei grandi eventi sportivi, dai Giochi olimpici ai Campionati mondiali di calcio, per esempio, sono le corrispondenze della diplomazia americana, rivelate da WikiLeaks nel 2010, che ricostruiscono come nel 2006, in Germania, “il Department of Homeland Security ha giocato una parte fondamentale negli sforzi degli Stati Uniti di aiutare la Germania a mettere in sicurezza il Campionato mondiale: i funzionari dell’Ice stanno lavorando nei centri operativi in Germania”, scrivevano i diplomatici americani nel 2006. Il Dhs, Department of Homeland Security, è l’agenzia del governo americano creata dopo l’11 settembre dall’amministrazione di George W. Bush per proteggere le frontiere e il territorio della madrepatria. L’Ice opera sotto il Dhs.
Ma quale sarà il ruolo dell’Ice a Milano e Cortina? “Ice Homeland Security Investigations supporteranno il servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per la durata dei Giochi olimpici e Paralimpici 2026 a Milano”, ha dichiarato al Fatto Quotidiano un portavoce dell’Ice, aggiungendo: “Con una presenza globale di oltre 90 uffici in più di 50 Paesi, il gruppo di agenti speciali, analisti specializzati in indagini penali e personale di supporto alle missioni di Hsi (Homeland Security Investigations) distribuiti a livello internazionale, lavora a fianco delle forze dell’ordine straniere per contrastare le minacce transnazionali in tutto il mondo”. Da anni l’Ice è al centro di molte critiche, ma l’uccisione di una cittadina americana innocente in Minnesota ha fatto capire al mondo fino a che punto gli agenti possono spingersi. Proprio ieri l’alto commissario Onu per i diritti umani, Volker Türk, ha condannato i loro metodi: “Le persone vengono sorvegliate, detenute a volte con violenza, negli ospedali, nelle chiese, nelle moschee, nei tribunali, nei mercati, nelle scuole e perfino dentro le loro case, spesso solo per un puro sospetto che siano migranti irregolari. I bambini perdono la scuola e le visite pediatriche per paura di non vedere mai più i loro genitori”. L’alto commissario Türk ha anche chiesto un’indagine sul numero crescente di individui morti mentre erano detenuti dall’Ice: almeno venti nel 2025, e nel 2026, si sono già registrati sei decessi.
“Gli Stati hanno l’autorità per decidere le loro politiche nazionali sui migranti, ma devono farlo nel rispetto della legge”, ha affermato Türk. A fargli eco non sono solo i difensori dei diritti umani. Ma esponenti delle stesse forze dell’ordine americane. Come il comandante Mark Bruley della polizia di Brooklyn Park del Minnesota, che ha raccontato come nelle ultime due settimane molti agenti di polizia in borghese siano stati fermati dall’Ice con modi brutali, solo perché erano di colore. Quegli agenti di polizia fuori servizio si sono visti puntare le armi addosso dall’Ice, secondo il suo racconto. “Se questo succede ai nostri funzionari, mi addolora pensare quanti membri della nostra comunità siano vittime ogni giorno. Questo deve finire”, ha protestato il comandante Mark Bruley.
E non è finita qui, perché proprio ieri la Cnn ha duramente criticato una circolare dell’Ice che consente agli agenti di entrare nelle case senza un mandato giudiziario: “L’amministrazione Trump sta cercando di scavalcare le garanzie sancite dal Quarto emendamento, che hanno protetto le libertà civili degli americani per secoli”, secondo quanto dichiarato appunto alla Cnn da esperti di diritto costituzionale e politica migratoria. “Anche in un’amministrazione che ha sempre promosso una visione espansiva della propria autorità in materia di applicazione della legge, la direttiva – secondo gli studiosi sentiti dalla Cnn – si distingue per il modo in cui ignora i divieti di lunga data contro le perquisizioni senza mandato in proprietà private”. Metodi molto lontani dallo spirito olimpico, eppure l’Ice fra pochi giorni sarà a Milano e Cortina.