la Repubblica, 24 gennaio 2026
Del Vecchio jr indagato dopo l’incidente in Ferrari: “Costrinse un dipendente a mettersi al volante”
Dieci punti della patente in meno, senza sequestro. E quello è il meno. Il guaio grosso per Leonardo Maria Del Vecchio, il rampante proprietario di Luxottica e Lmdv Capital di recente approdato al mondo dell’editoria con l’acquisizione di Giorno, Nazione e Resto del Carlino e l’ingresso nel capitale del Giornale col 30% delle quote, è l’avviso di garanzia per sostituzione di persona in concorso e omissione di soccorso che nei giorni scorsi gli è stato recapitato nel suo lussuoso attico di Brera dai poliziotti della Stradale del comparto Lombardia, guidati dalla dirigente Carlotta Gallo. L’erede dell’impero degli occhiali, nonché proprietario del Twiga e dell’Acqua Fiuggi, è indagato con un uomo della sua security: quest’ultimo, secondo gli inquirenti, lo avrebbe raggiunto sul luogo di un incidente stradale provocato dall’imprenditore prestandogli la propria auto per allontanarsi, e poi avrebbe raccontato agli agenti di aver provocato il sinistro in prima persona, salvo essere smentito dai testimoni e dalle telecamere.
La sequenza risale alle 12.49 del 16 novembre scorso. La Ferrari Purosangue 222 continua ad accelerare e a mangiarsi la Tangenziale est di Milano a tutta velocità in direzione sud. Il guidatore ha fretta e decide di oltrepassare il traffico intenso procedendo a zig-zag. Sorpassi a sinistra e a destra finché, durante uno dei salti dalla corsia di sinistra a quella centrale, il muso del bolide non urta con il posteriore di una Bmw 530 e innesca una carambola, con le due auto che sbattono più volte contro il guard-rail prima di riuscire ad accostare in corsia di emergenza. I sanitari dell’ambulanza bussano prima al finestrino della Ferrari: i due uomini all’interno stanno bene, il guidatore (un giovane dai lunghi capelli neri con barba folta) chiede di sincerarsi delle condizioni dell’altra autista: è la 58enne Rosangela P., al volante della Bmw, ad essere ammaccata. Finirà al San Raffaele in codice verde.
Ma quando arriva la volante della Polstrada, mezz’ora dopo il botto, lo scenario è cambiato. Nell’abitacolo della Ferrari gli agenti trovano un signore coi capelli a spazzola e il viso rasato: si chiama Daniele O., ha 53 anni, ha lavorato fino a due anni fa come “asset protection” a Luxottica e non riesce a mettere in moto – il pulsante premuto aziona i tergicristalli – né a recuperare dal cruscotto il libretto. La targa rimanda al proprietario, Leonardo Maria Del Vecchio, e così il racconto dell’infermiere, che poi riconoscerà in foto il conducente. La visione delle telecamere rivelerà il resto: l’arrivo di Daniele O. pochi minuti dopo l’incidente, la sua auto posteggiata momentaneamente cento metri più avanti, il soccorso dell’ambulanza e infine la discesa dei due uomini dalla Ferrari Purosangue. Lasciano il posto a Daniele O. e salgono sulla Bmw. Poi ripartono, senza aver mai allertato il 112. Il passeggero, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe Marco Talarico (non indagato), amministratore delegato di Lmdv Capital e storico braccio destro di Del Vecchio. Ai poliziotti, l’addetto alla sicurezza di Luxottica aveva provato a spiegare: «Il mio amico? Se n’è andato perché ha problemi con la moglie».