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 2026  gennaio 23 Venerdì calendario

Una coppia di miliardari per l’Eliseo. Niel e Pigasse tentati dalla politica

Da un lato il banchiere rock Matthieu Pigasse, che vuole usare il suo gruppo mediatico Combat per «vincere la battaglia delle idee» contro il Rassemblement national, e dice di «non escludere» di candidarsi nel 2027. Dall’altro Xavier Niel, il fondatore di Iliad, più riservato ma esposto dalla figlia 13enne, bocca della verità: presentarsi alla presidenziale? «Papà ne parla tutti i giorni».
Molte cose uniscono Pigasse e Niel: la stessa età (58 anni), l’essere finanzieri miliardari, le avventure imprenditoriali in comune come soci (da Le Monde al gruppo audiovisivo Mediawan), e adesso anche la tentazione di correre per l’Eliseo, tra 14 mesi, quando Emmanuel Macron non potrà ripresentarsi e Marine Le Pen o Jordan Bardella potrebbero, secondo i sondaggi, conquistare la presidenza con una larga vittoria.
Dei due, Pigasse è il più esplicito e formato politicamente, con convinzioni di sinistra che rivendica da anni. Si dice che non abbia mai perdonato all’allora presidente socialista François Hollande di avere scelto Emmanuel Macron, e non lui, come consigliere e poi ministro dell’Economia, lanciando la carriera politica del giovane Macron.
Consulente della Grecia ai tempi della crisi, dell’Argentina e anche del Venezuela di Chavez e poi Maduro, estimatore ed elettore dichiarato di Jean-Luc Mélenchon, Pigasse proclama – come minimo – di volere mettere i suoi media Les Inrockuptibles e Radio Nova al servizio della lotta contro i lepenisti. «Non starò a guardare sereno mentre l’estrema destra conquista il potere», ha detto qualche giorno fa alla radio pubblica France Inter. Solo questo? «È troppo presto per dire quale ruolo occuperò durante la corsa all’Eliseo». Quindi non esclude di candidarsi? «Non escludo mai niente».
Xavier Niel, sposato con Delphine Arnault figlia e futura erede di Bernard (patron dell’impero del lusso Lvmh), finora si è meno impegnato in politica ma è considerato vicino a Emmanuel Macron, con un’impostazione centrista e liberale che lo porta a diffidare degli estremi e delle personalità sopra le righe alla Elon Musk. Con Musk, Niel è stato protagonista di un litigio notevole. «Penso che sia il più grande imprenditore del mondo – ha detto quasi un anno fa —. Oltre a questo, è un ragazzo che potremmo definire quantomeno complesso, anzi, userò una parola difficile, a volte uno stronzo. Ecco, è un mix delle due cose». Musk reagì su X ridendo di Niel e ricordando la sua condanna alla prigione «per essere stato uno sfruttatore di prostitute» (in realtà per quell’accusa venne poi assolto). Di una candidatura di Niel alla successione di Macron si parla da tempo, con sondaggi già commissionati per verificare la popolarità tra gli elettori.
L’ipotesi è tornata di attualità due giorni fa, quando Le Point ha raccontato la scena appena capitata all’Eliseo, durante un ricevimento al quale erano presenti anche Xavier Niel e la figlia Elisa, di 13 anni. Gli invitati hanno sentito Niel chiedere alla figlia di fare una certa domanda al presidente Macron, e lei ha ubbidito: «Presidente, che cosa ne pensi se papà si presentasse alla presidenziale?». Macron ha risposto «dì a tuo padre che non è un lavoro così facile. Bisogna avere un progetto, la capacità di coinvolgere le persone e la voglia. E lui ne ha davvero voglia?». La piccola Niel ha risposto con prontezza: «Ne parla tutti i giorni!». Forse è stato uno scherzo, forse la corsa all’Eliseo avrà presto nuovi protagonisti.