Corriere della Sera, 23 gennaio 2026
Primo sì alla Camera: incriminare i Clinton. Democratici spaccati
I repubblicani alla Camera hanno avviato un procedimento per oltraggio al Congresso contro Bill e Hillary Clinton per aver rifiutato di testimoniare nell’ambito dell’indagine sul caso Epstein. E il partito democratico si è spaccato: 9 deputati, cioè quasi la metà dei democratici nella Commissione Vigilanza della Camera, hanno votato con i repubblicani – e contro la volontà del leader del loro partito Hakeem Jeffries – dicendosi favorevoli ad avviare il voto per oltraggio contro Bill Clinton per mandare «un messaggio alle vittime di Epstein: siamo dalla loro parte, ad ogni costo». La risoluzione è stata approvata con 34 favorevoli e 8 contrari. Una risoluzione separata su Hillary Clinton è stata approvata con 28 favorevoli e 15 contrari (solo tre democratici a favore).
Ora la risoluzione deve essere votata in plenaria alla Camera: solo 15 democratici dovrebbero esprimersi a favore ma basta la maggioranza semplice – e i repubblicani sono la maggioranza. Se viene approvata, il dipartimento di Giustizia deciderà se incriminare i Clinton. Rischiano fino a un anno di prigione e una multa fino a 100 mila dollari.
L’ex stratega di Trump Steve Bannon e il consigliere sui dazi Navarro sono stati in carcere per aver rifiutato di testimoniare sull’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021.
Il deputato democratico Ro Khanna, che ha spinto per trasparenza su Epstein, ha votato contro la risoluzione sui Clinton. Per lui dovrebbe essere accusata di oltraggio la ministra della Giustizia Pam Bondi.