repubbica.it, 22 gennaio 2026
I due fratelli “malati immaginari”: a Lodi scoperti falsi invalidi, la truffa all’Inps durata anni
Non un “malato immaginario” ma due. E fratelli. Il bidello dell’istituto Cazzulani di Lodi che fingendosi ammalato per cinque anni aveva intascato 108mila euro di stipendio senza mettere piede un giorno a scuola, aveva pensato non solo a sé ma anche al fratello.
È una “truffa in famiglia” quella che emerge dalle indagini della guardia di finanza di Lodi, che spulciando tra i certificati medici falsi prodotti dal bidello, un uomo di origini calabresi, con un semplice scanner e un programmino internet, hanno trovato anche la documentazione medica fasulla inerente il fratello più giovane, grazie al quale l’uomo era riuscito a ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile pari al 100%, con inabilità lavorativa permanente. E quindi percepire la somma di 28.495 euro senza averne diritto. Il tutto senza essersi mai fatto vedere da un medico, ma producendo documenti falsi che hanno tratto in inganno la commissione.
Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Lodi con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, nel 2023 aveva già accertato le condotte fraudolente del bidello, ininterrottamente assente dal lavoro a partire dal 2018, sulla base di certificazioni mediche risultate fasulle, che gli avevano permesso di continuare a percepire per intero la retribuzione pari a circa 108.000 euro. L’uomo era stato denunciato per falso in atto pubblico commesso dal privato, false attestazioni e certificazioni che giustificano l’assenza del pubblico dipendente dal servizio e truffa aggravata ai danni di un ente pubblico, e su disposizione del gip del tribunale di Lodi, era stato posto agli arresti domiciliari.
L’attività dei finanzieri di Lodi, guidati dal colonnello Piergiorgio Samaja, è però proseguita. E ha permesso di portare alla luce l’altra pratica istruita dal bidello, in concorso con il fratello, che nel 2022 aveva ottenuto l’invalidità civile al 100% dall’Inps, iniziando così a percepire una pensione di inabilità fino al 2025, quando a seguito delle indagini è stata interrotta. In questo caso il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Lodi ha bloccato le somme sul conto corrente del finto invalido e posto sotto sequestro una porzione della sua abitazione fino all’ammontare di 28.495 euro, la pensione indebitamente percepita negli anni scorsi.