repubbica.it, 22 gennaio 2026
Rai Sport in agitazione per la copertura delle Olimpiadi: “Piano di lavoro con molti punti deboli”
Le Olimpiadi invernali stanno per cominciare e Paolo Petrecca si prepara a battere un altro record, che peraltro già gli apparteneva: direttore di testata più contestato della Rai. A due settimane dall’inizio di Milano-Cortina, la redazione sportiva ha infatti proclamato lo stato di agitazione a furor di popolo: tutti favorevoli, salvo uno. Col rischio di creare non pochi problemi alla copertura di un evento su cui il governo, in specie Matteo Salvini, sta puntando moltissimo.
Nel durissimo documento votato ieri, i giornalisti contestano le scelte del direttore ed esprimono “forte preoccupazione per un piano di lavoro con molti punti deboli, che dovrà essere necessariamente rivisto” se si vorrà garantire un servizio all’altezza della tv pubblica. Non solo per via di mezzi tecnici insufficienti, ma anche per l’imbarcata di esterni sprovvisti di specifiche competenze utilizzati alla conduzione o come inviati, a dispetto degli interni con maggiore esperienza e professionalità. Talmente smaccata da sembrare, agli occhi della redazione, una ritorsione per la doppia bocciatura inflitta a Petrecca e al suo piano editoriale presentato a inizio mandato.
“Per il programma del mattino è prevista la presenza di Barbara Pedrotti, indicata dal direttore come esperta di sci. Crediamo che il pubblico meriti veri esperti di sport invernali”, denuncia infatti il Cdr a proposito della nuova conduttrice di 90 minuto, ora cooptata pure per i Giochi, si dice su input del consigliere leghista Antonio Marano. “Il tema dei collaboratori esterni è il più preoccupante”, insiste l’assemblea di redazione, contestandone l’abuso: “Mai in passato ci si era spinti così oltre”. Sono i numeri a provarlo: “Nel 2025 Raisport ha speso per le proprie rubriche 640mila euro in più dell’anno prima e il numero di talent cooptati dall’attuale direzione ne è la ragione”. Un conto infatti è invitarli nel ruolo di opinionisti, “altro è trasformare consapevolmente collaboratori esterni in conduttori e inviati della testata”. I quali poi, in barba al codice etico della Rai, sui propri social farebbero anche pubblicità di prodotti vari e perfino di siti di scommesse.
Una gran confusione, insomma. Che ha anche provocato, qualche giorno fa, le dimissioni della team leader, Alda Angrisani. Subito respinte e poi, almeno quelle, rientrate. Resta l’incognita: in queste condizioni la Rai sarà in grado di fornire un’informazione all’altezza di un evento sportivo di rilevanza mondiale?
Intanto arriva la solidarietà del capogruppo del M5s in commissione di Vigilanza Rai, Dario Carotenuto: “Solidarietà totale alla redazione di Raisport. Quello che sta emergendo è l’ennesima dimostrazione di una gestione arrogante e irresponsabile, e il direttore Petrecca ne è il principale responsabile”.