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 2026  gennaio 22 Giovedì calendario

La Groenlandia sulle cartine ha dimensioni che non sono reali (la colpa è di un eretico fiammingo)

Se guardate un planisfero – cioè una cartina piana del mondo – vi può venire il dubbio che ci sia qualcosa di strano. Basta ragionare sulle distanze, confrontandole ad esempio con le animazioni delle rotte sullo schermo dietro al sedile di un aereo. 
Uno dei casi più eclatanti, che in questo periodo non è più una curiosità geografica, è quello della Groenlandia. Il territorio artico concupito da Donald Trump è probabilmente la «vittima» più evidente delle distorsioni cartografiche. Sulla maggior parte delle mappe che vediamo a scuola o appese ai muri, sembra grande quanto l’intera Africa, ma la realtà è ben diversa.
Nonostante la percezione visiva suggerita dalle mappe tradizionali, la Groenlandia ha una superficie di circa 2,1 milioni di kmq ed è drasticamente più piccola dei giganti dell’emisfero sud. Basti pensare che l’Africa ha una superficie di circa 30,3 milioni di kmq, il che la rende ben 14 volte più grande dell’isola artica. 
Anche confrontandola con singoli stati o continenti meno estesi dell’Africa, la Groenlandia ne esce di molto ridimensionata: l’Australia è circa 3,5 volte più grande (7,6 milioni di kmq), mentre il Brasile, con i suoi 8,5 milioni di kmq, supera l’estensione dell’isola artica di ben 4 volte.
Persino se sovrapponessimo la Groenlandia all’Europa continentale, non la coprirebbe tutta, visto che la sola Unione europea supera i 4 milioni di kmq
(escludendo la Groenlandia, che è parte del regno di Danimarca e che porterebbe i territori dell’Ue a oltre di 6 milioni di kmq).

E rispetto agli Stati Uniti? Nonostante sulle mappe comuni l’isola sembri quasi più vasta dell’intera America del Nord, gli Usa, con una superficie totale di circa 9,8 milioni di kmq, sono quasi cinque volte più grandi della Groenlandia.
Anche se prendessimo in considerazione esclusivamente i 48 stati contigui, escludendo quindi l’Alaska e le Hawaii, il territorio americano rimarrebbe comunque quasi quattro volte più esteso dell’isola. 
Se provassimo a sovrapporre fisicamente la Groenlandia sopra la mappa degli Stati Uniti, coprirebbe a malapena la regione che va dalla costa atlantica fino al fiume Mississippi.

Perché avviene questa distorsione? 
Tutto dipende dalle cosiddette Proiezioni di Gerardo Mercatore, geografo e cartografo fiammingo (in olandese: Gerhard Kremer) – peraltro accusato di eresia – che alla metà circa del 1500 realizzò, attraverso un procedimento geometrico e matematico, una tecnica con cui approssimare il disegno della superficie sferica terrestre su un piano, in modo che potesse essere usata dai marinai dei tempi per tracciare le rotte con segmenti rettilinei. Va da sé che ogni mappa di proiezione che tenti di rappresentare una superficie curva su un foglio piano risulti ovviamente snaturata nelle proporzioni dalla reale forma della superficie terrestre. 
I principali difetti sulla mappa di Mercatore sono l’aumento sproporzionato delle dimensioni delle terre vicine ai poli e la relativa riduzione di quelle dei paesi equatoriali, oltre all’impossibilità di rappresentare i poli geografici a causa della loro proiezione all’infinito. Queste alterazioni sono dovute al fatto che la proiezione utilizza una scala delle latitudini crescente per mantenere la conformità degli angoli della cartina. 
Gli attuali servizi di mappe online come Google Maps utilizzano una versione semplificata ed evoluta chiamata Web Mercator. 
Osservando una planimetria, oltre alla Groenlandia è facile notare molte altre sproporzioni. Un’altra delle più evidenti, che abbiamo già raccontato, è quella della Siberia e della Russia più in generale. Dal confine con la Bielorussia (all’estremo ovest), a Vladivostock (all’estremo est) della Russia ci sono 6.400 km. Da Dakar all’estremo occidentale dell’Africa al vertice della penisola somala che rappresenta l’estremo orientale del continente scorre una linea ideale che attraversa il Sahara lunga 7.200 km. Eppure sulla carta piana del mondo le distanze tra il primo e il secondo sono palesemente e incomprensibilmente illusorie.
E ancora: l’Alaska copre un’area simile se non superiore a quella del Brasile, quando in realtà è almeno quattro volte più piccola. L’Islanda sembra il doppio della Gran Bretagna ma è la metà. La Finlandia appare lunga da nord a sud almeno quanto l’India, quando nella realtà è solo un terzo. Nell’emisfero australe, la distanza tra Melbourne e l’Antartide sembra infinita quando invece è «solo» di 3.000 km.