il Fatto Quotidiano, 21 gennaio 2026
Guide turistiche, al 1° bando (dopo 13 anni) passano 230 su 30 mila. Mit: “Colpa loro”
A novembre si è tenuta la prova preselettiva del bando di abilitazione per guide turistiche, il primo a livello nazionale di sempre, in Italia: otto sedi, 29.228 candidati da tutto il Paese. Un dispendio di fondi ed energie notevole per il ministero del Turismo, per rimediare a oltre dieci anni di stallo: dal 2013 l’Italia, prendendo atto della direttiva Bolkestein sulla concorrenza, ha detto addio alla storica abilitazione a guida turistica sul piano provinciale o regionale (per l’Ue, qualsiasi abilitazione vale in tutta l’Ue), ma ci sono voluti altri 11 anni, sentenze del Consiglio di Stato e il Pnrr per costringere il governo italiano a fare una legge che regolasse le nuove abilitazioni nazionali. Il 25 novembre sono stati pubblicati gli esiti delle prove, ma per sapere quante persone le avessero superate, è trascorso un altro mese e mezzo. Il ministero non ha mai scucito il numero. Il perché, ora che attraverso una serie di accessi agli atti molti partecipanti l’hanno ottenuto, è evidente: sono passate 230 persone. Lo 0,7% del totale di chi ha fatto domanda, l’1,8% di chi ha effettivamente sostenuto la prova (12.191 persone). Come si è arrivati a questo 98,2% di bocciature, con un esame a crocette? Per il ministero, contattato, è colpa dei candidati: “Il fatto che fosse nazionale era una novità. Già dal prossimo anno, avendo visto il livello che è alto per garantire qualità del servizio, siamo certi che i candidati, abituati solitamente a esami regionali, saranno in grado di avere una preparazione più elevata”. Ma sembra una lettura di parte, non erano una schiera di persone poco preparate, e online monta la frustrazione. “Non era un esame difficile, era impossibile”, ammette una persona che, però, l’ha superato. Se anche queste 230 persone superassero tutte le prove orali, si tratterebbe di un numero di abilitati lontanissimo dalle esigenze di nuove guide turistiche. Il decennio di mancate abilitazioni ha portato a circa 14 mila guide turistiche in attività (quelle che si sono registrate nel nuovo portale del ministero), e a migliaia di persone che già oggi esercitano con abilitazioni prese in altri Paesi Ue, o con patentini di accompagnatori turistici, guide ambientali, o altro, forzando la legge. I turisti d’altronde continuano ad aumentare, sono circa 130 milioni (prendendo il dato degli “arrivi”, cioè delle persone che hanno pernottato fuori per una notte), la richiesta è enorme. E il rischio di abusivismo è dietro l’angolo.