repubblica.it, 21 gennaio 2026
Boom della spesa sanitaria privata: +8% in un anno. E per gli animali il costo sale a 1,2 miliardi
La corsa continua senza dare segni di rallentamento. Gli italiani spendono sempre di più per pagarsi la sanità. Evidentemente i fondi stanziati dal governo per il sistema pubblico, in crescita ma stabili se si osserva il loro rapporto con il Pil, non bastano ad evitare ai cittadini il cosiddetto esborso “out of pocket”. Come ha detto la Corte dei Conti, la tendenza mette a rischio l’equità. I dati della Ragioneria dello Stato basati sull’utilizzo della tessera sanitaria sono eloquenti. Nel 2024 gli italiani hanno speso 46,4 miliardi di euro per pagarsi farmaci, visite, esami, dentisti. E salgono pure gli esborsi per gli animali da compagnia, che superano 1,2 miliardi.
La crescita della spesa privata rispetto all’anno precedente è del 7,7%, assai superiore a quella del fondo sanitario nazionale, e se si osserva quando si è saliti rispetto al 2019, con le famiglie che spendevano 34,8 miliardi, la percentuale è addirittura del 33%. La Ragioneria fa notare che “le spese per visite specialistiche e interventi, in linea con gli anni precedenti, continuano ad avere un peso prevalente, del 47.5%, sul totale. Grande il peso degli odontoiatri. Le Regioni che hanno segnato un aumento più accentuato tra il 2023 e il 2024 sono il Molise (+15,6%), le Marche (+13,2%), la Basilicata (+11,8%), la Puglia (+8,6%), la Campania (+8,5%) e la Lombardia (+8,4%). Sono numeri che dovrebbero interrogare chi gestisce la sanità a livello locale e anche nazionale.
Non si arresta nemmeno la crescita della spesa veterinaria privata. Nel 2024 è arrivata 1,23 miliardi di euro, con un aumento rispetto al 2023 dell’8,8%. Era di 640 milioni nel 2016. La crescita è trainata da farmaci e visite. Negli anni sono aumentate le prestazioni di alta specialità destinate a cani, gatti e altri animali. Si fanno tac, risonanze, terapie oncologiche ma anche per problemi cronici. E così l’esborso degli italiani sale.
E a proposito di spesa pubblica, continua a crescere anche quella (nel 2024 ha toccato i 139,4 miliardi, con un +4,9% rispetto al 2023), anche se come noto il rapporto con il Pil è più o meno invariato, intorno al 6.3%. Si tratta di dati ormai noti da tempo e più volte sottolineati. A dimostrare però che i fondi non sono sufficienti ci sono numeri interessanti diffusi dalla Ragioneria dello Stato. Riguardano i soldi che le Regioni sono costrette a stanziare in aggiunta al Fondo sanitario nazionale per tenere in pari i loro bilanci sanitari. Ebbene, nel 2024 le amministrazioni locali hanno messo ben 2,5 miliardi di euro per non finire in rosso. Il dato è sempre stato intorno al miliardo di euro. C’è stata una crescita netta proprio negli ultimi anni. Nel 2022, quando si è insediato il governo Meloni, è salito a 1,5 miliardi, e poi è cresciuto addirittura del 66%.