repubblica.it, 21 gennaio 2026
Il ciclone Harry flagella Sicilia, Calabria e Sardegna. L’appello: “State lontano dal mare”
Sono oltre 1.650, nelle ultime ore, gli interventi dei vigili del fuoco a causa del ciclone Harry che si è abbattuto su Calabria, Sardegna e Sicilia. In particolare, 1.013 interventi sono stati compiuti in Sicilia, 360 in Sardegna e 293 in Calabria. Evacuate famiglie dalle abitazioni vicine al mare a Palermo, Catania e nel Messinese. In campo, per l’emergenza, 1.480 vigili del fuoco. Dai sindaci l’appello ai cittadini: “Non vi avvicinate al mare, restate a casa”. In Sicilia, secondo la stima del presidente della Regione, Renato Schifani, i danni sono «già nell’ordine di oltre mezzo miliardo di euro».
Nella tarda serata di ieri evacuate a Palermo 8 persone, 6 adulti e 2 bambini, a seguito delle forti mareggiate che hanno invaso alcuni piani seminterrati. Le maggiori criticità si sono registrate nelle aree portuali della città. Due gli interventi più importanti: ieri sera un’autovettura è finita in mare nel porticciolo dell’Arenella, il proprietario del veicolo è riuscito a mettersi in salvo prima di finire in acqua. Il secondo intervento è avvenuto intorno alle 2.20, nei pressi del molo Trapezoidale, a seguito del distacco di due pontili ai quali erano ormeggiate diverse imbarcazioni; l’intervento delle squadre dei vigili del fuoco, che sono riuscite a realizzare un ancoraggio di fortuna nonostante le proibitive condizioni meteo, è risultato determinante per evitare che oltre 20 imbarcazioni andassero alla deriva.
Devastato il lungomare a Santa Teresa di Riva
Allagamenti nel Messinese: a Santa Teresa di Riva il lungomare è stato devastato per circa 800 metri dalla violenta mareggiata che si è verificata nella notte e all’alba, mentre in diversi punti della città manca l’acqua a causa del danneggiamento dei tubi causato dal maltempo, fa sapere il sindaco Danilo Lo Giudice. Da ieri sera gran parte del comune di Santa Teresa è senza elettricità. Black out si sono registrati anche a Letojanni.
Danni ingenti si registrano per il maltempo nel comprensorio turistico di Taormina. Particolarmente colpita la zona di Letojanni dove sul lungomare si è aperta un’enorme voragine e le strade del paesino costiero sono state invase dal mare. Qui le onde hanno danneggiato le piattaforme sulla spiaggia come quella del ristorante “Da Nino” che è stata distrutta. Danni si sono registrati sulla via costiera della limitrofa frazione taorminese di Mazzeo dove è crollata parte della piazza Salvo D’Acquisto, al muraglione del giardino che si affaccia sulla spiaggia dell’hotel Caparena e alle strutture di Spisone. Mazzaró, altra spiaggia di Taormina, è stata sommersa dai marosi. A Isolabella le onde hanno danneggiato i lidi sul mare. Grande difficoltà anche a Giardini Naxos dove le mareggiate hanno rovinato il muretto della passeggiata pedonale del lungomare. Al molo Saia si sono verificati altri crolli del parapetto in muratura della strada. Qui la protezione civile ha fatto evacuare due anziane che abitano in una casa al piano terra. Stessa cosa per due anziani turisti canadesi che avevano preso in affitto un’abitazione nella zona della foce del torrente Sirina: sono stati accompagnati dalla polizia rurale di Taormina e dai vigili del fuoco al sicuro in una struttura ricettiva del centro storico.
A Catania situazione complicata e delicata alla Plaia dove sono state evacuate diverse famiglie. La città fa il bilancio dei danni della furia del ciclone che ieri ha colpito soprattutto la zona centrale – da piazza Europa a Ognina – e il litorale sabbioso della Plaia lungo viale Kennedy e i villaggi nell’Oasi del Simeto. I danni più evidenti – oltre all’accumulo di detriti, foglie e rami spezzati – sono in viale Ruggero di Lauria dove ha ceduto una parte del costone roccioso che sorregge la carreggiata e la pista ciclabile del lungomare e nel borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti dove sono andati distrutti il locale di un ristorante e gli arredi urbani. Corpo forestale, vigili del fuoco e volontari sono andati avanti tutta la notte impegnati nella messa in sicurezza dei residenti e dei loro animali di affezione. Strade come fiumi e invase dai rifiuti, fango e detriti soprattutto lungo la Circonvallazione. Critica la situazione anche in provincia nei comuni della fascia jonica: Acireale, Giarre, Riposto, Mascali e nelle zone balneari di Santa Maria la Stella, Santa Maria la Scala e Torre Archirafi. Nell’Ennese è crollato un muro di sostegno per il forte vento.
Nonostante gli avvisi emessi dalle autorità, il proprietario di una barca a vela, nell’intento di metterla in sicurezza, durante le operazioni di manovra è rimasto alla deriva all’interno del porto di Catania a causa di una cima impigliata nell’elica. Ad allertare la sala operativa della Capitaneria di porto è stata la moglie che vedendo il marito, con a bordo anche il figlio minorenne, in difficoltà ha chiesto l’intervento della Guardia costiera. Il personale della motovedetta Sar è intervenuto in soccorso rimorchiando la barca a vela in un tratto di banchina libera disponibile.
Frane e smottamenti si sono verificati in provincia di Siracusa, sulla strada provinciale 23, sulla sp 10 Cassaro-Ferla e sulla strada provinciale 40 nel tratto compreso dal bivio Cassaro–Ferla fino all’ingresso della Valle dell’Anapo, mentre sulla provinciale 28 Solarino-Fusco-Sortino si è registrata la caduta di un grosso albero. Nell’Ennese e nel Messinese chiusi per smottamento tratti della statale 288 ad Aidone, con il traffico che viene deviato sulle Provinciali 17 e 16 per collegare il piccolo centro della Dea di Morgantina, parzialmente isolato, con la zona artigiana e la città dei mosaici, Piazza Armerina. Sempre per frana è stato chiuso il tratto sulla statale 185 “Di Sella Mandrazzi”, a Novara di Sicilia (Messina). Sul posto squadre Anas e forze dell’ordine per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione.
Stop ai treni anche per oggi su molte tratte: restano sospese Palermo-Catania e Palermo-Trapani, Siracusa-Catania, Siracusa-Modica, mentre da stamane è ripresa la circolazione sulla Palermo-Agrigento. Nella giornata di domani la circolazione ferroviaria riprenderà gradualmente. “Al termine delle preventive verifiche tecniche della linea, saranno riattivate: alle 7.30 la Catania-Palermo, alle 13.15 la Caltanissetta-Agrigento e alle 14 la Siracusa-Caltanissetta. Riprenderà domani, con alcune modifiche sugli orari, anche la circolazione sulla Messina-Catania-Siracusa, mentre resterà chiusa la Catania-Caltagirone”, fa sapere Rete ferroviaria italiana.
Sardegna, vento oltre i 120 chilometri orari
Pioggia battente e venti con raffiche oltre i 120 km/h hanno colpito la Sardegna, soprattutto la parte sud-orientale. Il ciclone Harry non dà tregua, e l’allarme non è ancora finito. La protezione civile regionale ha prorogato per tutta la giornata l’allerta meteo rossa per venti, pioggia e mareggiate. Le zone più a rischio restano quella sud-orientale, tutto il Campidano e il Cagliaritano, l’Iglesiente e la Gallura.
In due giorni è caduta la stessa quantità di pioggia che normalmente cade in quattro mesi sull’isola. La statale 195 è stata devastata da una mareggiata nel tratto costiero tra Cagliari e Capoterra dove si sono registrati numerosi cedimenti del manto stradale. Decine di famiglie sono state evacuate a Capoterra e Sinnai, un anziano è stato soccorso nella sua abitazione a Teulaxia.
A Cagliari il quartiere del Poetto è invaso dal mare, le onde hanno raggiunto chioschi e ristoranti. Allagamenti si registrano pure nel Nuorese, a Cala Gonone ingenti danni al porto e ad alcune case raggiunte dalle onde alte oltre sei metri. A Tortolì un albero è crollato per il forte vento finendo su un’auto: feriti lievemente i due occupanti della vettura. Prolungata a Cagliari la chiusura di scuole, parchi, giardini, uffici pubblici.
È emergenza nel quartiere Lido di Catanzaro a causa degli effetti del ciclone Harry. La pioggia e il forte vento hanno provocato mareggiate e allagamenti, con onde altissime che hanno scavalcato il lungomare invadendo con detriti e fango le strade della zona marina e rendendo impraticabile praticamente l’intero litorale. Molte le macchine sommerse dall’acqua e le attività commerciali completamente allagate. Sui propri canal social il Comune di Catanzaro “invita la cittadinanza a evitare di recarsi sul lungomare e nelle zone costiere, a restare in luoghi sicuri, lontani da mare, moli e scogliere, non sostare in prossimità delle onde e non avvicinarsi per scattare foto o video”, rimarcando che “la situazione è costantemente monitorata in coordinamento con la protezione civile e la polizia locale”.
Danni e disagi si registrano anche in altri quartieri della città per la pioggia incessante che da questa notte sta colpendo il capoluogo calabrese.A Crotone la capitaneria di porto ha disposto il blocco delle attività portuali sugli scali di Cirò Marina e Le Castella per l’intensificarsi del maltempo legato al passaggio del ciclone Harry. Il comandante Domenico Morello ha emanato un’ordinanza urgente che vieta la navigazione e l’accesso alle aree portuali di competenza fino al termine dell’allerta meteo. L’ordinanza dispone il divieto tassativo di navigazione in entrata e uscita per qualsiasi unità navale nei due porti, fatta salva la loro funzione di rifugio in caso di emergenza.Per le avverse condizioni meteo che stanno interessando la zona, dalle 8 di questa mattina sulla linea Battipaglia (Salerno) – Paola (Cosenza) la circolazione ferroviaria, precedentemente sospesa in prossimità di Capo Bonifati, è ripresa ma è fortemente rallentata. Lo comunica Rfi specificando che è in corso l’intervento dei tecnici e che potrebbero verificarsi rallentamenti, limitazioni e cancellazioni.
Nelle prossime ore il maltempo continuerà a sferzare la Calabria ionica con onde di 7-8 metri e piogge oltre i 70 millimetri; il vento soffierà fino a 80 km/h, con raffiche superiori in montagna dove nevicherà in modo abbondante oltre i 1000-1200 metri.