Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  gennaio 21 Mercoledì calendario

Il ritorno di Chiara Ferragni: dopo il proscioglimento è il nuovo volto di Guess

Chiara Ferragni è la protagonista della nuova campagna pubblicitaria globale di Guess, la prima che la vede protagonista dopo essere stata prosciolta dall’accusa di truffa aggravata nel caso Pandoro-gate. “La fine di un incubo durato due anni”, commentava l’influencer fuori dal tribunale.
“È un grande onore per me tornare a lavorare per Guess dopo quasi 13 anni dalla nostra prima collaborazione”, ha commentato Ferragni in una nota, “questo progetto è stato molto più di una campagna: è arrivato in un momento in cui avevo voglia di ripartire, di raccontarmi per quella che sono oggi, una persona più consapevole e serena, e lavorare con un brand iconico come Guess, che ha fatto la storia della moda, mi ha fatto sentire accolta e libera di esprimere tutte le mie sfaccettature”. La nuova ambasciatrice del marchio ha ringraziato anche il suo co-fondatore Paul Marciano: “Grazie a lui per il supporto e la fiducia che mi ha dimostrato in un momento delicato della mia vita. L’esperienza sul set è stata speciale e la porterò sempre con me”.
Il nuovo biglietto da visita di Ferragni, dunque, sta tutto qui, in un (ri)lancio globale già pronto a far discutere. Prima di scivolare nei meandri della pura associazione mentale ed evocazione di codici stilistici, è tra le righe del comunicato ufficiale la motivazione della scelta dell’imprenditrice e influencer. “Simbolo di innovazione, espressione di sé e influenza digitale”, la definisce il comunicato stampa dell’azienda, descrivendola come “ponte tra l’heritage iconico del brand e la spontaneità e la vivacità del linguaggio social contemporaneo”. Chiara Ferragni incarna il concetto multisfaccettato di donna contemporanea secondo Guess, “glamour ma autentica, aspirazionale ma genuina”, una scelta che si rifrange nel luogo pubblico per eccellenza, centro vitale dell’evoluzione di Chiara Ferragni: i social. Dove le prime foto della campagna Guess con Ferragni per la collezione primavera/estate 2026 che reinterpreta l’American Dream, raccontano un’immagine rinnovata della blonde salad. A partire dal look: soltanto un paio di jeans blu scuro in entrambe le foto ufficiali, una di schiena e l’altra sdraiata a pancia in giù.
Nel ritorno pubblicitario e pubblico dell’influencer cremonese, dopo la fine delle vicende giudiziarie che l’hanno riguardata, un dubbio da pop culture si allarga all’improvviso: Chiara Ferragni è la nuova Sydney Sweeney? In chiave spaghetti pop, s’intende. La campagna di American Eagle “Sydney Sweeney has good jeans” ha segnato il 2025, e nonostante a unire le due protagoniste parallele ci sia ben poco oltre al fototipo estetico, un’ispirazione nello stile si percepisce, per quanto lontanissima. Ma si ferma lì. Guess punta sulla valorizzazione dell’heritage, il dialogo passato-presente riletto in prospettiva “social first”, e già il sorriso di Ferragni sulle foto pone tutto in modo diverso, rispetto alla maggiore “seriosità” della collega statunitense. L’impatto della nuova campagna Guess con Chiara Ferragni è ancora tutto da vedere, ma il precedente segnato da American Eagle con Sydney Sweeney non va sottovalutato: indubbiamente si è concretizzato in termini di vendite ma il fallout è stato complicato, ben oltre gli interventi di Donald Trump. A rimetterci più di tutte, paradossalmente, è stata proprio la protagonista Sydney Sweeney, bruciata dal fuoco di ritorno per i suoi silenzi prolungati sulla questione, e ancor più bersagliata dalle innumerevoli polemiche successive, alimentate pure dai ripetuti flop cinematografici. Non un esempio da copiare, solo da tenere a mente. Per evitare che si ripeta.