corriere.it, 21 gennaio 2026
Lite Ryanair-Musk, il ceo della low cost: «Grazie per la pubblicità gratuita, record di vendite». E gli regala un volo
Con una scritta in sovrimpressione senza precedenti nella storia della televisione – «Attenzione: è previsto linguaggio esplicito» —, la tv britannica Sky News ha avvisato i telespettatori da subito sulla conferenza stampa di Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, nelle ore più calde della lite a colpi di post sui social e di insulti con Elon Musk, patron di Tesla e di Starlink.
Ma lui, O’Leary, si è «contenuto». Per ora. Ha ironicamente ringraziato Musk, «per l’enorme pubblicità che sta facendo schizzare le vendite dei biglietti aerei», ha rivelato che il sito aveva registrato un balzo delle visite a 3-4 milioni al giorno. E per questo gli ha anche regalato un volo gratuito, «nell’ambito della nostra campagna promozionale per i grandi idioti su X».
La «guerra» è iniziata la passata settimana quando O’Leary ha detto che alla low cost non conviene installare la tecnologia di Musk (Starlink) perché questo comporterebbe consumi maggiori, un incremento delle spese operative. A stretto giro è arrivata la replica di Musk che ha smentito un effetto negativo. A quel punto, via radio, il ceo di Ryanair gli ha dato dell’«idiota», che «non conosce il trasporto aereo» e ha bollato X (il social network di Musk) una «fogna».
Tempo alcune ore e Musk ha lanciato un sondaggio su X se doveva o meno comprare Ryanair (tre quarti hanno votato per il «sì»). E ha definito O’Leary uno «scimpanzé insopportabile, con bisogni speciali, che attualmente è alla guida di Ryanair è un commercialista. Non ha la minima idea di come volino gli aerei».
«Non mi offende minimamente che mi dia dello scimpanzé, forse è offensivo per quegli animali», ha detto nella conferenza stampa il ceo di Ryanair. «Peraltro Musk ha detto cose che mi ha già detto mio figlio 14enne, quindi nulla di nuovo, sono parole che gli adolescenti hanno già rivolto più volte agli adulti».
O’Leary ha svelato che sta parlando da un anno con i rappresentanti di Starlink. «Loro sono convinti che il 90% dei passeggeri pagherebbe per collegarsi a Internet in volo – ha spiegato —, secondo noi al massimo è il 10%, per massimo tre euro, per noi non avrebbe un ritorno economico rispetto alle spese che questo comporterebbe».
Spese che, tra maggior consumo di cherosene e installazione degli apparecchi sopra alla fusoliera, costerebbe «200-250 milioni di euro», calcola il ceo. «Se c’è qualche tecnologia – parliamo anche con Amazon e Vodafone – disposta a sobbarcarsi queste spese aggiuntive, benissimo, per noi si può procedere».
Quanto all’intenzione di Musk di «comprare» Ryanair, O’Leary ha ricordato che la low cost «è una compagnia quotata, chiunque può investire, anche lui, ma vorrei ricordargli che per le norme europee sul controllo delle società non può diventarne il proprietario».
Il ceo di Ryanair ha sfruttato l’occasione anche per ribadire che «tutti i social media sono delle fogne» perché consentono l’anonimato. «Bisogna tutelare la libertà di parola, ma non quella di insultare e senza dare spazio ai “leoni da tastiera"». Per questo ha chiesto ai governi dei Paesi democratici «di rimuovere l’anonimato».