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 2026  gennaio 21 Mercoledì calendario

Yacht, ville e un castello. Il patrimonio da favola tra finanziarie e holding

Le chiavi del patrimonio di Valentino Garavani sono in mano a un avvocato olandese e a un ingegnere italiano. Il viaggio nell’eredità “materiale” del grande stilista scomparso il 19 gennaio a 93 anni, incrocia lussuose residenze, yacht, finanziarie della Manica e innumerevoli oggetti d’arte. Ma soprattutto società dove l’ingegner Piero Villani (77 anni) e l’avvocato Ronald Feijen (70) hanno un ruolo chiave. E il primo anche piccole, significative quote.
Che cosa c’è nella V.G. Image di Guernsey? Quanto ha pagato Valentino il Castello di Wideville in Francia? Quanto vale oggi il suo yacht?
Sarà con ogni probabilità un testamento a definire la successione. Lo stilista non aveva figli ma una famiglia allargata a partire dallo storico braccio destro e compagno di vita Giancarlo Giammetti (83), l’ex modello americano Bruce Hoeksema (68) e il brasiliano Carlos Souza con la moglie Charlene Shorto de Ganay e i figli Anthony e Sean. E poi il pronipote Oscar Garavani (59) ex modello oggi designer.
Dare un valore attendibile all’eredità è impossibile perché si tratta per lo più di beni personali e privati. Dopo la vendita della maison nel 1998 per circa 500 miliardi di lire non esiste un asset aziendale «forte» e «misurabile» dai bilanci come, per esempio, la Fininvest dei Berlusconi, la Delfin dei Del Vecchio, la Giorgio Armani ecc. E comunque ciò che lascia Valentino è in assoluto di grande valore ma, per quel che si intuisce oggi, ben lontano da livelli miliardari.
In Corso Venezia a Milano c’è uno dei centri di gravità dell’impero economico. Alla holding Liter, di cui l’ing. Villani ha una manciata di azioni, fanno capo due società. La prima, Madat, è proprietaria dell’immobile romano in via Erode Attico, all’incrocio con via Appia Pignatelli, dove Valentino ha celebrato i suoi 90 anni. La villa di oltre 30 stanze è immersa in un grande parco ed è a bilancio a 1,6 milioni, una frazione del suo reale valore di mercato. La FVG, altra società sotto il “cappello” della Liter, è nata di recente con lo scopo di gestire «l’accademia ispirata allo stilista Valentino Garavani», «gestire bookstore, sulla moda, l’arte, la vita di Valentino ovvero di altri artisti o stilisti», gestire «archivi di moda» di Valentino o altri artisti. In altre parole è il motore della Fondazione Valentino-Giammetti.
I costi, soprattutto della villa, sono enormi: l’anno scorso solo di mobili d’epoca sono stati spesi 81 mila euro e in tre anni si sono accumulati 2 milioni di perdita che Valentino ha ripianato. Ma gli eredi cosa faranno? Anche lo yacht è un lusso molto caro: il 46 metri TM Blue One, costruito nel 1988, pesa oltre 1 milione l’anno sui conti della Seaboats. Oggi vale 12,4 milioni. Chi lo dice? Una perizia del comandante Alberto Bertacca.
Il gioiello della corona è il cinquecentesco Castello di Wideville vicino a Parigi. Passato di mano nei secoli da marchesi a conti e da duchi a baroni, nel 1981 fu acquistato dall’uomo d’affari Jack Setton, ex numero uno di Pioneer France. Poi nel gennaio 1995 la svolta con l’arrivo di Valentino che acquista il castello dalla società Belle France di Setton e dalla moglie Sylvia Laurin (vedi box in pagina con i documenti originali dell’operazione).

Altri interessi finanziari dell’imprenditore riconducono a Guernsey e alla V.G.Image che ha finanziato l’acquisto, attraverso Antennae srl, della villa da 74 vani in Toscana, a Cetona (SI). Valentino e Giammetti hanno mantenuto a lungo la residenza a Londra dove tuttora è attiva la finanziaria «Li Ter Ltd». La gestisce Feijen ed è una delle rare aziende oggi in comune (con Giammetti in minoranza) tra i due partner storici della maison. Del tutto fuori radar sono alcune proprietà immobiliari e ovviamente i beni personali e le opere d’arte oltre agli investimenti finanziari. Ma è un fatto che ovunque ci sia un pezzo di patrimonio di Valentino compaiano i due “sovrintendenti”: l’ing. Villani e l’avv. Feijen.
Il maniero del ’500 alle porte di Parigi
Secondo i documenti originali la società olandese «Lyppens Gift Beheer b.v.» rappresentata da Ronald Feijen acquista dai coniugi Setton per 80,7 milioni di franchi francesi (12,3 milioni di euro al cambio del 1999) il 100% di Sci Wideville, proprietaria di «Château de Wideville». Subito dopo Lyppens, il veicolo utilizzato da Valentino, cede un’azione all’ingegner Villani e nel 2010 trasferisce definitivamente il 99,9% direttamente allo stilista. Oggi anche questa proprietà ha un valore immensamente superiore alle cifre dell’epoca.