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 2026  gennaio 20 Martedì calendario

Stadio Roma, blocco della Sovrintendenza: “C’è una villa romana da riportare alla luce”

A Pietralata, dove sorgerà lo stadio della Roma, ci sono resti di una villa romana, cunicoli e cisterne di un acquedotto, chissà cos’altro. E la Soprintendenza, che già aveva avanzato rilievi in passato, vuole che la società giallorossa completi gli scavi prima dei lavori. È quanto emerge dall’ultima comunicazione del ministero, solo pochi giorni prima che la Roma consegnasse al sindaco Gualtieri il progetto definitivo. Che evidentemente così definitivo non è.
Nel documento visionato dal Fatto, la Soprintendenza solleva quattro punti, solo in parte noti. Innanzitutto si attende la comunicazione per la ripresa degli scavi già previsti, interrotti a giugno. Già nel 2024 la Soprintendenza aveva chiesto modifiche per evitare “interferenze dirette”, modifiche mai prese in considerazione dal club: ora la Roma deve spiegare. Anche perché in corrispondenza della villa è prevista una grande rampa con opere di fondazione: prima è indispensabile “che il complesso venga riportato alla luce” e studiato. Così come le gallerie scoperte nel 2024. Nelle conclusioni si aggiunge poi che anche l’area compresa tra la villa e la cisterna, fin qui mai oggetto di indagini, andrà scavata “visto l’elevato potenziale e l’alto rischio archeologico”. È evidente dunque che il piano consegnato il 23 dicembre manchi dell’archeologia preventiva, visto che gli scavi non sono completati (anzi, continuano a moltiplicarsi, e sulle parti boschive serve pure l’autorizzazione della Regione). Questa è una delle prescrizioni previste dalla delibera di pubblico interesse, di cui il Comune deve verificare il rispetto, e anche uno dei cavalli di battaglia dei Comitati contrari all’opera. Vero che il PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica) può essere modificato, però l’aggettivo “definitivo” al momento sembra una trovata di comunicazione. L’As Roma comunque ha già risposto alla Soprintendenza, spiegando che – a suo dire – non esistono interferenze, che gli scavi riprenderanno a breve e le prescrizioni verranno rispettate. Da ambienti giallorossi filtra fiducia che non salti fuori granché. Ma si sa, Roma è ricca di sorprese. Il progetto, insomma, non cambia. Anche se l’impressione è che la società punti sul prossimo commissario agli stadi Massimo Sessa (l’insediamento è imminente) per superare paletti: le sue ordinanze saranno immediatamente efficaci, bypassando leggi e autorizzazioni.