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 2026  gennaio 20 Martedì calendario

Famiglia nel bosco, le spese per ospitare la mamma e i bambini fanno sforare il bilancio del Comune

Il Comune di Palmoli può respirare: la Regione Abruzzo ha dato disponibilità a girare alla municipalità del Basso Chietino, sotto stress finanziario per la vicenda della famiglia nel bosco, la quota parte prevista per l’assistenza dei minorenni. Il costo vivo che dal 20 novembre scorso il municipio ha dovuto affrontare è quello necessario per mantenere nella struttura protetta alla periferia di Vasto i tre bambini e la madre Catherine Birmingam, da allora vicini, ma separati.
L’alloggio, con il vitto, costano al pubblico 244 euro al giorno che, calcolati ad oggi, sessanta giorni di ospitalità, sono 14.640 euro, una cifra che aveva già mandato fuori binario il risicato bilancio del Comune guidato da Giuseppe Masciulli. I costi, per legge, sono a carico dell’amministrazione comunale. Il sindaco, preoccupato, si è attivato e ha scoperto, per prima cosa, che esiste un fondo nazionale gestito dal ministero dell’Interno: per il triennio 2025-2027 prevede cento milioni l’anno per l’intero territorio nazionale. D’altronde, sono 33mila i minori sottratti alle loro famiglie d’origine in Italia. Poi, il primo cittadino ha scoperto una seconda fonte di finanziamento, gestita su un piano regionale e nuovamente destinata alle problematiche dell’infanzia. L’aliquota prevista per il Comune di Palmoli e le sue otto frazioni, in questo caso, era pari a 30mila euro e la Regione, contattata da Masciulli, ha fatto sapere che si affretterà a versarla.
Con questa prima disponibilità, la casa famiglia di Vasto potrà garantire la presenza di quattro persone per altri 63 giorni, quindi fino al 3 aprile. Ad oggi, in attesa della perizia psichiatrica che partirà venerdì prossimo, non si sa per quanto tempo ancora Cate e i tre figli dovranno restare nella struttura.
Una parte del finanziamento ricevuto dalla Regione Abruzzo, se non sarà più necessario per vitto e alloggio esterni, potrà essere impiegato per l’educazione parentale. Il progetto legato al doposcuola dell’istituto di Palmoli è ancora valido e potrà subentrare all’insegnamento in comunità avviato dalla maestra Lidia Camilla Vallarolo.
Ancora, il Comune di Palmoli ha portato i mobili nella struttura di proprietà che potrebbe essere offerta, gratis, al padre Nathan Trevallion (e alla famiglia) nel momento in cui tra febbraio e marzo il comodato d’uso del casale offerto dall’ex ristoratore Armando Carusi dovesse non essere rinnovato.