Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  gennaio 19 Lunedì calendario

Mercosur, la Lega insiste: “Voteremo no”

Al fronte caldo dei dazi imposti da Trump ai paesi che hanno inviato truppe in Groenlandia, se ne aggiunge un altro: l’intesa commerciale tra l’Ue e Mercosur (Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay). La Lega, dopo essersi distinta dalla maggioranza definendo «deboli d’Europa» chi ha la «smania» di inviare soldati, adesso contesta la firma del 17 gennaio ad Asuncion.
E la battaglia presto arriverà in Parlamento, perché alcuni passaggi dovranno essere ratificati dai singoli Paesi. E Giorgia Meloni, ringraziata pubblicamente dal presidente argentino Javier Milei per il suo «impegno cruciale per il successo», avrà un nuovo ostacolo da affrontare all’interno della sua maggioranza.
Intanto già a partire da questa settimana l’accordo, che sulla carta può creare un’area di libero scambio pari al 20% del Pil mondiale, dovrà superare insidie politiche e sociali, dentro l’aula del Parlamento di Strasburgo, ma anche in piazza dove sono annunciate forti proteste da parte degli agricoltori.
L’accordo prevede che, nell’arco di dieci anni, il Mercosur liberalizzi il 90% delle importazioni di beni industriali europei e il 93% dei prodotti agricoli. Poi arriverà il momento del Parlamento italiano.
«La Lega – attacca il senatore del Carroccio Gian Marco Centinaio, ex ministro dell’Agricoltura – continuerà a portare la voce degli agricoltori dentro le istituzioni». E sfida i colleghi: «Vedremo quali altri partiti sapranno difendere la sopravvivenza delle nostre imprese agricole». E il deputato del Carroccio Stefano Candiani fa un rapido calcolo: «Il 60% del riso europeo è prodotto in Italia e di questo il 94% è prodotto in Lombardia e Piemonte. Il Mercosur sarà un disastro».
Il Pd lombardo rileva il cortocircuito nel governo: «La destra italiana è spaccata e la sua propaganda sta crollando. È uno schiaffo politico alla Lega di Salvini e soprattutto agli agricoltori italiani». Come nel 2019, ai tempi della cosiddetta “battaglia del latte” degli allevatori contro l’Unione europea, adesso la Lega è pronta a sostenere gli agricoltori. Anche allora era al governo ma aveva il M5S dalla sua parte. Ora, invece, la premier la pensa diversamente.